6 giugno 2012

TERREMOTO. RETE SOLIDALE.AIUTO ATTIVO DA MANTOVA


Rete Solidale

La Rete solidale è un’iniziativa promossa da cittadini e gruppi di Mantova per aiutare gli abitanti della Bassa mantovana colpiti dal terremoto. Questa pagina raccoglierà i progressi della Rete solidale e le sue iniziative.
::::AGGIORNAMENTO 6 GIUGNO::::
Oggi una nuova apertura della Rete Solidale presso il “magazzino” ospitato da Rifondazione in Via Bettinelli 12 a Mantova (zona stazione) dalle 16:30 alle 19:30. Sono richiesti, specialmente da Gonzaga, cibi a lunga conservazione come: sgombro, fagioli, conserva e acqua; caffè solubile/orzo, scope e giochi per bimbi 0-6 anni, cancelleria per animazione Servono inoltre coperte,biancherìa. Continua la raccolta di cibo e farmaci per cani e gatti (e animali domestici di piccola taglia). Solidarietà dal basso!
  • Martedì 5 giugno
Parte del materiale raccolto lunedì 4 giugno
La solidarietà, quando è autorganizzata dal basso in modo spontaneo, ha una valenza particolare. È con questa convinzione che è nata la Rete Solidale: un’iniziativa che ha visto la partecipazione di un centinaio di cittadini che hanno donato e raccolto in due soli pomeriggi quattro macchinate intere di materiali e beni consegnati direttamente nei campi degli sfollati sorti nei paesi della bassa mantovana colpiti dal sisma.
Riportiamo due note sulla situazione al momento della consegna.
A Pegognaga, nel campo sorto presso gli impianti sportivi, la situazione è in mano all’amministrazione, alle associazioni e alla protezione civile. Sono stati inoltre già organizzati incontri con alcuni psicologi per dare assistenza agli abitanti maggiormente colpiti emotivamente dal sisma. La nuova scossa di domenica sera ha creato malori e qualche tensione per il respingimento di cittadini impauriti ma con la casa agibile, deciso dalla protezione civile.
Ieri pomeriggio sono stati consegnati giocattoli, cancelleria e simili utili per l’animazione dei bambini della quale si occupano diversi giovani educatori della zona.
Mogliac’è il campo sfollati più grande del mantovano. Qui si trova la centrale operativa della protezione civile e il centro smistamento materiali per diversi campi vicini. Qui sono stati consegnati materiali igienizzanti per pavimenti e superfici, coperte, tende, materassini, cibo e pannolini. La rigidità delle regole imposte dalla protezione civile arriva a lasciare fuori dal campo anche anziani terrorizzati che “formalmente” hanno la casa agibile.
Consegna materiale a Moglia
Nel piccolo campo di Quistello sono ospitate circa un centinaio di persone: l’assistenza è fornita dalla croce bianca, dalla protezione civile e dalla Caritas. Quest’ultima ha organizzato nel proprio magazzino un centro di smistamento materiali per i campi di Gonzaga, San Giacomo delle Segnate, Poggio Rusco e San Benedetto Po: sono state quindi consegnate le derrate alimentari raccolte nel pomeriggio di lunedì (in particolare cibo per i bambini, omogeneizzati e simili), i cuscini per le brandine, le casse d’acqua, bagnoschiuma, saponi e coperte. Per quanto sia una realtà più piccola, qui si entra ed esce solo con badge identificativo.
Scriviamo queste poche righe per dare un contributo “dal basso” alla narrazione della realtà dei campi e per testimoniare i progressi fatti nella solidarietà attiva ai terremotati: nei prossimi giorni, cercheremo di stendere un report più dettagliato della situazione a partire da quello che osserviamo sul campo. Al momento abbiamo ancora diverso materiale immagazzinato e non sono arrivate ulteriori
Magazzino Caritas a Quistello
necessità specifiche dai campi: comunicheremo tramite gli aggiornamenti nuove richieste e aperture del centro di raccolta. Sabato molto probabilmente partirà una nuova spedizione verso il canile di Mirandola (o Cavezzo, ancora da definire). Nel frattempo ci stiamo organizzando, cercando una collaborazione con l’Arci Provinciale di Mantova di costruire un intervento culturale/ricreativo all’interno dei campi stessi a partire da musicisti, dj, insegnanti di yoga etc. per riuscire a rompere la monotonia e dare supporto a chi vive nei campi.
  • Domenica 3 giugno
L’iniziativa Rete solidale, nata per aiutare le popolazioni della Bassa colpite dal terremoto prosegue. Dopo l’ottimo risultato ottenuto con la prima apertura del centro raccolta che ha avuto come risultato la consegna di un’intera macchinata di materiale al campo sfollati di Pegognaga, lunedì 4 giugno il centro di raccolta presso il circolo del Prc in via Bettinelli 12 (zona Stazione)sarà aperto dalle 16:30 alle 19:30 per immagazzinare materiale da consegnare ai campi diQuistello, San Giacomo delle Segante, Poggio Rusco, San Benedetto Po e Moglia.
Di seguito la lista dei beni richiesti direttamente dai campi:
Una parte del materiale raccolto destinato al campo di Pegognaga
Asciugamani
Sacchi a pelo
tende
materassini
sacchi per la spazzatura
disinfettanti/ candeggina
spazzolini da denti
biancheria
cibo per bambini (omogeneizzati)
bacinelle
detersivi (poco)
lamette barba,
cuscini
acqua
Sono appena rientrate le attiviste che questa mattina si sono recate presso il canile di Mirandola. Ai volontari della struttura è stato consegnato il carico di due automobili che comprende: un quintale circa di croccantini per cani e gatti, diversi sacchi di pane secco, 40 kg di scatolette di carne, 60 kg di lettiere e decine di confezioni di medicinali tra cui Cardotek per gatti , antiparassitari e spray antipulci. Al canile si sono radunati volontari da diverse zone, tra cui Mantova: una situazione che ha incuriosito gli ospiti a quattro zampe che cercavano coccole e affetto. In futuro verranno organizzate altre spedizioni verso Mirandola.
Attiviste al canile di Mirandola
Richieste dal canile:
garze
collari antipulci (per cani e gatti)
liquidi per pulire le orecchie
palette e sacchetti (anche semplici cazzuole)
cassettine per lettiere
IN PIU’: cibo per piccoli animali d’appartamento (uccellini, criceti, furetti )
  • Sabato 2 giugno
Ieri sera la prima consegna: una macchina colma di aiuti tra coperte, materiale igenico-sanitario, libri/giochi per bambini etc. raccolte in un pomeriggio è stata consegnata al campo di Pegognaga.
La situazione è tranquilla ma la paura è ancora tanta.
Stiamo allargando la “rete” per portare anche diversi tipi di aiuto (intrattenimento/animazione) e allargarlo anche ad altri campi.
Domani mattina due macchine partiranno per il canile di Mirandola a portare cibo e farmaci.
Lunedì altra apertura in Via Bettinelli 12, dalle 16.30 alle 19.30 per fare raccolta di materiali. Entro domani una nuova lista di beni richiesti direttamente dal/dai campo/i.
Per informazioni/adesioni/disponibilità per aperture e macchinate: informati.mantova@gmail.com
  • Venerdì 1 giugno
E’ stato allestito un centro di raccolta materiali da portare nelle zone colpite dal sisma: pasta, giocattoli per i più piccoli, materiale igienico, coperte. L’inziativa, nata dall’impegno attivo dei cittadini e gruppi di Mantova ha visto in poche ore la partecipazione di decine di persone che hanno contribuito donando una grande quantità di materiale! Per maggiori info leggi l’articolo “Rete Solidale un aiuto attivo da Mantova

INCONTRO SCIE CHIMICHE A CASALMAGGIORE RIMANDATO

L'ARCIBASSA CI MANDA UNA COMUNICAZIONE AVVISANDOCI CHE l'INCONTRO A CASALMAGGIORE SULLE SCIE CHIMICHE E' STATO RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI.

Ci scusiamo con tutti voi ma purtroppo la serata sulle scie chimiche in
biblioteca a Casalmaggiore in data giovedì 07 C.M. viene annullata e
rimandata  a data da destinarsi per motivi di salute del relatore.
Il Dott. Pattera è sinceramente dispiaciuto per l' inconveniente e
scusandosi assicura della sua presenza non appena le sue condizioni di salute lo
permetteranno.
Un arcisaluto Giuseppe

5 giugno 2012

Terremoto, la procura apre un’indagine su possibili trivellazioni abusive


fonte: Il Fatto Quotidiano


La Procura di Modena ha avviato un’indagine per verificare se sono state effettuate trivellazioni nelle zone interessate dal terremoto. Gli accertamenti, aperti formalmente dopo esposti di cittadini che segnalavano alcune attività di perforazione, rientrano nel fascicolo senza ipotesi di reato (a modello 45) aperto dal procuratore aggiunto Lucia Musti dopo la prima scossa del 20 maggio.
L’inchiesta si affianca ai filoni principali di Ferrara, Modena e Bologna coordinati dal procuratore generale Emilio Le Donne, sulla violazione delle norme antisismiche e urbanistiche relative ai capannoni crollati anche il 29 maggio in un terremoto infinito che ha già provocato 25 vittime. Le nuove verifiche si inseriscono in una materia incandescente oggetto di dibattito scientifico. Molti esperti del settore, la parte maggioritaria dei geologi e le compagnie petrolifere, garantiscono che il problema non esiste perchè le tecniche di perforazione più invasive non sono autorizzate in Italia e, ove praticate, non risulta un collegamento con terremoti di sesto grado della scala Richter.
Tuttavia alcuni studi hanno evidenziato una relazione tra sisma a bassa magnitudo e trivellazioni con la tecnica della frantumazione, dall’inglese fracking o hydrofracking. Si tratta dello sfruttamento della pressione di fluidi di tipologia chimica iniettati in uno strato roccioso per creare una frattura nei giacimenti di petrolio e di gas. Le fratture sono tenute aperte introducendo materiali come sabbia e ghiaia per impedire alle rocce di richiudersi con l’abbassamento di pressione. Tra i possibili effetti dei cedimenti del terreno ci sarebbero anche le oscillazioni sussultorie e ondulatorie denominate ‘scosse’ di assestamento.
Uno studio del professor Franco Ortolani, ordinario di Geologia dell’università Federico II di Napoli e direttore del Dipartimento di Scienza del territorio, ritiene opportuni approfondimenti, fra gli altri, “sull’incidenza che possono avere le reiniezioni di fluidi in pressione nelle rocce serbatoio ad alcuni chilometri di profondità in corrispondenza di faglie attive: equivale al ruolo che può avere una mosca che si appoggi su un edificio pericolante oppure all’impatto che può derivare da un elicottero che atterri sullo stesso edificio pericolante? Tali considerazioni vanno fatte con l’apporto di studi scientifici indipendenti e qualificati”.
L’ampia indagine conoscitiva della Procura di Modena, in via preliminare, mira a verificare se vi siano state perforazioni abusive sul territorio, che ad esempio nella Bassa presenta giacimenti petroliferi, mentre nella provincia di Ferrara è ricco di gas. La multinazionale inglese Erg Rivara Storage srl (Ers), giocando d’anticipo, in questi giorni ha garantito di non aver effettuato perforazioni in relazione al progetto di un maxi-deposito sotterraneo di gas a Rivara di San Felice sul Panaro. Il progetto, appoggiato in particolare dal senatore Carlo Giovanardi e una parte del Pdl e avversato in questi anni da ambientalisti, Rifondazione comunista e Movimento Cinque Stelle, è stato bocciato dalla Regione Emilia Romagna e nei giorni scorsi dal ministro dell’AmbienteCorrado Clini che pure esclude un collegamento con il terremoto.
Le trivellazioni autorizzate nel 2008 avevano sollevato le perplessità dell’assessore provinciale all’Ambiente Alberto Caldana (Pd), interpellato da Stefano Lugli (Fed) sulle attività condotte dall’istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e sul progetto di ricerca per idrocarburi della multinazionale americana Forest Oil-Cmi Spa. Caldana, poi costretto alle dimissioni per la vicenda riguardante una dirigente del suo ufficio condannata per il rimborso indebito di 30 euro di buoni pasto, pur chiarendo che si trattava di “sondaggi su terreni agricoli privati effettuati all’interno di un progetto di ricerca autorizzato” e non concernenti il maxideposito di gas, esprimeva perplessità, in generale, per “un evidente assalto al territorio di Finale Emilia e della bassa finalese”.

Aggiornamento puntuale conto corrente solidale: 39.000 €


da http://www.emiliaromagna5stelle.it/

Aggiornamento puntuale conto corrente solidale: 39.000 €

campotende.jpg














Siete fantastici. C'è poco da dire. Il conto corrente creato dal Gruppo Assembleare del Movimento 5 Stelle che tutti voi state aiutando a crescere ha raggiunto e superato quota 39.000 €SCARICA QUI L'ESTRATTO CONTO DELLE DONAZIONI (aggiornamento ore 16.00 del 31 maggio 2012.
GRAZIE!

Vi ricordiamo gli estremi per donare
IBAN: IT 76 N 02008 02460 000102085251
BIC: UNCRITM1NT6

Beneficiario: Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it Emilia-Romagna
Causale: Aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia-Romagna
e vi invitiamo a suggerirci come destinare il ricavato inviando una mail a urp@emiliaromagna5stelle.it
Grazie a tutti

4 giugno 2012

Tra la via Emilia e il West


Tra la via Emilia e il West


terremoto_Emilia.jpg
http://www.youtube.com/watch?v=-jhPxgX-i28

"Oggi sono andato nelle zone colpite dal sisma nei giorni scorsi, il terremoto assomiglia ad un bombardamento della seconda guerra mondiale, i centri vengono transennati e il silenzio è surreale, lo scenario è devastante, la sensazione è che grappoli di bombe abbiano colpito case e le fabbriche indistintamente, le persone stanno immobili davanti alle macerie e osservano le loro case distrutte, nei loro occhi c'è solo disperazione e rassegnazione, nessuno può capire cosa si prova se non ha avuto la sciagura di provarlo. Non sono riuscito a fare domande, non ne ho avuto il coraggio, non me la sono sentita...ho fatto questo video dove si vedono case nuove crollate e case meno nuove a pochi centimetri in piedi...avrei voluto ringraziare i Vigili del fuoco per il lavoro immenso che fanno ogni giorno, i volontari della Protezione Civile e tutta quella gente che ogni giorno aiuta concretamente chi ha perso tutto. Vorrei capire molte cose, vorrei capire perchè molte case che non dovevano cadere sono cadute e perchè troppi capannoni sono crollati come castelli di carte, mi piacerebbe che qualcuno si assumesse le proprie responsabilità e parlasse chiaro facendo capire a chi ha perso tutto vedendo svanire i sacrifici di una vita in pochi minuti. Ci vorranno anni per tornare alla normalità, ma gli emiliani sono gente con le palle, gente forte, questa volta lo Stato non deve lavarsene le mani come ha sempre fatto, deve intervenire, aiutare con tutti i mezzi a disposizione le zone terremotate, tra pochi giorni come sempre accade, finirà l'interesse mediatico e politico e tutto finirà nel dimenticatoio, questa volta non succederà, questa volta non dimenticheranno." Nik il nero

Terremoto Emilia.Cosa c'è sotto? Off the Report


In Emilia Romagna da decenni si estraggono petrolio e gas naturale. Dopo le liberalizzazioni del 1998 e 2001 , non c’è più solo l’Eni , ma è diventata terra di conquista da parte di tutte le compagnie. Dal 20 maggio però l’Emilia Romagna si è scoperta una regione a rischio sismico in pochi giorni oltre 400 scosse. Da diversi giorni si è formato un dubbio tra la popolazione.
Esiste un collegamento tra le attività di estrazione degli idrocarburi e i terremoti?

2 giugno 2012

L'IMU è Incostituzionale?

dal blog www.beppegrillo.it


L'IMU è Incostituzionale. L'IMU, secondo un articolo della Costituzione, sarebbe incostituzionale così come lo era la vecchia ICI. L'articolo 53 dice: "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività". Quindi nella Costituzione Italiana è specificato che le tasse vanno pagate in proporzione alla capacità contributiva di un cittadino e subordinate ad un regime di progressione che deve tener conto della posizione sociale e dell'occupazione del contribuente. L'IMU è calcolato sulla casa senza tener conto del proprietario. È vero che si può pensare che una persona possieda una casa che rispecchia la sua posizione di contribuente, ma soltanto se la casa non è stata ereditata, o se la posizione del contribuente non si è modificata nel tempo, come è accaduto negli ultimi anni con la crisi. L'IMU non rispetta la proporzionalità dei contribuenti e va ad incidere meno sulle persone abbienti.

2 Giugno, festa della Repubblica Italiana


Il 2 Giugno del 1946 nacque la Repubblica Italiana.

Fu una vittoria sopratutto delle donne, che andarono per la prima volta al voto in Italia


Chissà se l'anno prossimo riusciremo a portare cosi tante persone a votare, per completare la rivoluzione culturale e far nascere una nuova Repubblica. Con parlamentare incensurati, cittadini onesti e semplici al servizio dell'Italia.

1 giugno 2012

Incontro sulle SCIE CHIMICHE a Casalmaggiore

IMU: la tassa più odiosa che ci sia.

COMUNICATO STAMPA MOVIMENTO 5 STELLE VIADANA SU AUMENTO ALIQUOTE IMU

Per il Movimento 5 Stelle Viadana l'IMU è e rimane la tassa più odiosa in assoluto.
E' odioso dover tassare soprattutto la prima casa, il bene più prezioso per le famiglie italiane che lo hanno spesso pagato con una vita di sacrifici.
Ma la vera assurdità è che l'IMU si applica anche a chi paga un mutuo: in pratica si è tassati di un bene che non è ancora proprio.

 L'IMU, detta anche Imposta Municipale Unica, è una imposta statale e patrimoniale voluta a tutti costi dal Governo Monti mascherata da imposta comunale, in cui le amministrazioni comunali volenti o dolenti riscuoteranno le tasse dei cittadini per poi darne buona parte al Governo centrale senza riscontro significativo per le casse comunali. 

Pensiamo che i Comuni non debbano diventare complici di una tassa cosi iniqua e dannosa soprattutto per il settore agricolo; proprio per questo ci saremmo aspettati dalla Giunta di Viadana un gesto virtuoso, né di centro né di destra né di sinistra, ma virtuoso ovvero, rispetto all'aliquota ordinaria, applicare la variabilità più bassa sulla prima casa e mantenerla intatta per le altre proprietà.
Crediamo che l'amministrazione, prima di portare la proposta in consiglio comunale, avrebbe dovuto spiegare in assemblee pubbliche il perché di un aumento cosi sostanzioso delle aliquote IMU, chiedere parere ai cittadini e giustificare dove andranno investi i soldi che si chiederanno ai cittadini. 
Conoscere la destinazione d'uso delle tasse prima di pagarle dovrebbe essere un nostro diritto.

Gli aumenti delle aliquote IMU su prima casa e sulle altre proprietà proposti dalla Giunta e approvati dalla maggioranza consiliare il 28 Maggio causeranno un grosso danno per il nostro tessuto socio-economico.
Gli aumenti avranno effetti anche indiretti sulle tasche dei cittadini dato che la rivalutazione in termini di aliquota ed  in termini catastali dell’Imu per i locali commerciali e per gli uffici, e la reintroduzione di questa imposta sui casolari agricoli determineranno inevitabilmente un incremento di prezzi e tariffe.
Come al solito a pagare saranno sempre e solo i cittadini.