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17 novembre 2016

M5S VIADANA: "UNA CASA DELL'ACQUA NEL TERRITORIO VIADANESE".


M5S VIADANA: " UNA CASA DELL'ACQUA NEL TERRITORIO VIADANESE".

La consigliera 5 stelle Monica Susy Foti fa sapere di aver depositato a nome del gruppo M5s Viadana, una mozione per impegnare l'amministrazione a realizzare sul territorio viadanese una casetta dell'acqua: "Nel prossimo consiglio comunale con una mozione chiederemo all'amministrazione di realizzare sul territorio viadanese una casetta dell'acqua come ci hanno chiesto i cittadini durante la costruzione del Programma del 2015, un impianto di distribuzione gratuita di acqua  nelle forme naturale, refrigerata e frizzante.  

Continua la portavoce 5 stelle: "I vantaggi di una casa dell'acqua sono molteplici rispetto alla spesa che ne consegue e ammortizzabile in breve tempo: in primis rappresenta una possibilità di risparmio economico per le famiglie ma è anche una risorsa preziosa per il rispetto dell’ambiente poiché consente di evitare lo spreco e l’inquinamento legato al consumo di bottiglie di plastica; inoltre consentirebbe l'accesso all'acqua potabile e di buona qualità a cittadini residenti in case sparse di zone rurali  difficilmente raggiungibili dall’allacciamento alla rete idrica, senza dubbio è una soluzione sicura ed ecologica per un approvvigionamento idrico intelligente della comunità".

Conclude poi la consigliera pentastellata Foti: "Chiaramente il tutto deve essere gestito in modo da responsabilizzare i cittadini ad un uso corretto e rispettoso della struttura e alla sostenibilità ambientale usufruendo di un servizio pubblico. Questa opera potrebbe rappresentare un motivo di vanto per l’Amministrazione per la creazione di un servizio virtuoso e di un nuovo spazio aggregativo positivo per la nostra comunità. Siamo fiduciosi della risposta positiva dell'amministrazione e di tutto il Consiglio comunale.

12 aprile 2015

IL M5S VIADANA A SAN MATTEO DELLE CHIAVICHE


Domenica mattina 12 Aprile, il M5S VIADANA ha fatto tappa a San Matteo delle Chiaviche.
Abbiamo incontrato e ascoltato i cittadini delle frazioni nord.
Ci siamo confrontati su alcune proposte del programma.
Abbiamo analizzato i campioni d'acqua che ci hanno portato alcuni cittadini, riscontrando anche diversi casi di sforamento di arsenico.



Abbiamo raccolto, assieme al consigliere prov. Paolo Refolo, le firme per permettere alla lista 5 stelle di partecipare alle elezioni comunali del 31 Maggio 2015.



Grazie ai cittadini che sono passati per confrontarsi, per conoscerci o semplicemente per salutarci.
Siamo sempre di più.
P.S. FIRMA X NOI in COMUNE
ABBIAMO BISOGNO DELLA TUA FIRMA PER PRESENTARCI ALLE ELEZIONI COMUNALI
Puoi firmare nel Palazzo Municipale presso ufficio Anagrafe (non negli uffici nuovi dell'URP)
Puoi firmare dal Lunedi al Sabato dalle 9,30 alle 12,30.
Il Martedi anche al pomeriggio dalle 15 alle 17.
Il Giovedi orario continuato dalle 9 alle 18.

21 marzo 2012

Perchè c'è omertà sull'inquinamento a Viadana?

Alcuni genitori hanno scritto una lettera aperta alle istituzioni locali.
Siamo felici che finalmente i cittadini si mobilitano in prima persona e chiedano spiegazioni. Oggi andremo ad un incontro con l'assessore all'Ambiente della Provincia di Mantova per discutere anche di questo specifico caso.
Aggiorneremo i cittadini dell'esito dell'incontro.
Lettera aperta ai nostri rappresentanti istituzionali

    Da anni è nota  la pessima situazione della qualità dell'aria principalmente a Mantova con superi del livello  delle micropolveri in tutte le centraline sparse nella città per diversi giorni con percentuali altissime, oggi la situazione è veramente drammatica in quanto si è già  oltrepassato il limite annuo di 35 giorni di supero oltre la soglia  dei 50 μg/m3 con punte di oltre 100 μg/m3 e sono sorte diverse  manifestazioni di protesta anche di autorevoli e competenti medici, pediatri, epidemiologi, anatomopatologi sulla stampa locale.   

    Ciò che appare più evidente è l'apparente manifesta impreparazione e determinazione dei responsabili di tale criticità, amministratori e organi di controllo e di prevenzione,  nominati  per tutelare la salute  dei cittadini,  in particolare delle fasce più deboli e indifese della popolazione: bambini e anziani, donne incinte.   
    Noi dell'area viadanese siamo passati un po' in secondo piano;
da decine di anni cerchiamo di impegnarci per tutelare la nostra situazione ambientale, non siamo ancora stanchi e arresi e dedichiamo tempo e risorse per cercare di difendere a tutti i costi il nostro territorio e la nostra salute.  Viviamo in un raggio di pochi chilometri fra due poli industriali ad alto impatto sull'ambiente  per cui  continuiamo senza stancarci di chiedere seri controlli e adeguata prevenzione.     Movimenti e associazioni locali hanno già protestato con ARPA perchè due centraline, posizionate  in luoghi non significativi per la rilevazione degli inquinanti, anziché soppresse,  fossero invece rimesse in aree strategiche quali Viale kennedy, a S. Matteo, a Casaletto o a Banzuolo sulla strada provinciale, per verificare proprio la concentrazione di micro e nano polveri,  black carbon e altre sostanze chimiche. Da diverse settimane, se nel resto della provincia si possono osservare  dati certi di sostanze inquinanti monitorati da ARPA e resi pubblici sugli organi di informazione, a Viadana non è possibile vista la difficoltà di conoscere in maniera completa ed esaustiva  cosa respiriamo. Ci  rivolgiamo ai responsabili e agli amministratori per far valere le nostre posizioni ma le risposte quando arriveranno? Sono mesi che sollecitiamo tramite gruppi di locali di cittadini la divulgazione dei dati della “fase due”  dell'indagine ambientale/epidemiologica sui bambini, resasi necessaria visti i risultati non del tutto tranquillizzanti  della prima parte che ha dimostrato un  aumento significativo di certe patologie nell'infanzia che vive nelle vicinanze di questi poli industriali, ma anche per questo stiamo aspettando da mesi.
    Siamo in attesa da circa un anno di conoscere i dati del monitoraggio in continuo degli impianti che emettono scarichi in atmosfera sul nostro territorio ben evidenti all'orizzonte, ma anche questo  viene negato, come ci è impossibilitato sapere che fine ha fatto la scoperta delle uova contenenti diossine e PCB, riscontrati nei nostri pollai rurali dal servizio veterinario dell'ASL  nonostante fosse necessario un monitoraggio più completo ed esteso per capire l'entità del fenomeno. 
    Auspichiamo si voglia arrivare alla trasparenza dell'informazione sulla reale situazione viadanese per evitare allarmismi, ma per capire le responsabilità e individuare le conseguenti azioni  da intraprendere.  E' chiaro che dopo aver provato scientificamente che i nostri figli stanno pagando un prezzo  caro sulla loro salute, il nostro destino va assolutamente cambiato. Non è solo una questione ecologica, ma di democrazia, di coscienza civile, di rispetto di diritti umani e sociali sanciti da una costituzione e dal diritto internazionale. Riteniamo che sia ora di unire le forze a livello provinciale per dare una svolta a questa situazione estremamente preoccupante. Vi sono scelte personali, buone pratiche quotidiane che noi cittadini dobbiamo abituarci  a compiere ma chiediamo soprattutto che sindaci, amministratori Provinciali, e Regionali, ARPA, ASL svolgano i loro compiti con responsabilità per una urgente soluzione del problema.

Un gruppo di genitori
(firme)

19 marzo 2012

Il sindaco Penazzi non ci vuole ricevere in Comune? No problem, ci incontreremo in Provincia

E' ormai noto che il Sindaco Penazzi si sia rifiutato di ricevere una delegazione del Movimento 5 Stelle Viadana e dei Nonsoloverdi in merito ad alcuni temi ambientali critici del nostro territorio.
No problem, ci ha pensato l'Assessore all'Ambiente della Provincia di Mantova , Alberto Grandi a convocarlo per una riunione in cui tutti insieme, cittadini ed istituzioni, discuteremo anche delle case dell'acqua e di altri temi trascurati dall'assesorato all'Ambiente di Viadana.
Vedrete che farà in modo di mandare qualcun altro.

Ve l'abbiamo sempre detto cari concittadini, noi non molliamo mai.
Mai.

1 marzo 2012

Il Sindaco Penazzi si rifiuta di riceverci


Comunicato stampa congiunto Nonsoloverdi - Movimento 5 Stelle

I movimenti Nonsoloverdi e 5 Stelle ribadiscono con forza che nelle frazioni nord si continua ad usare acqua avvelenata con arsenico e che il Sindaco attuale, massima autorità sanitaria, e l'amministrazione Pavesi non hanno concretamente preso in mano la situazione a tempo debito, sottovalutando e svalutando una soluzione per noi rapida ed efficace come l'installazione di case dell'acqua.
Le case dell'acqua possono essere installate anche e soprattutto in zone dove non arriva l'acquedotto: è necessario solo dotare il distributore dell'acqua di un depuratore, come già peraltro già fanno per obblighi sanitari, una panetteria e la scuola materna di Bellaguarda dove non è presente la rete idrica dell'acquedotto.
Considerando che per almeno due anni a venire il problema non sarà risolto causa le tempistiche necessarie per i lavori di ampliamento della rete idrica, i nostri movimenti politici, supportati da diverse centinaia di firme di cittadini raccolte in pochi giorni, hanno ritenuto opportuno chiedere un incontro con il Sindaco Penazzi per arrivare ad una risoluzione urgente.
La disponibilità ad incontrarci ci è stata negata con l'accusa di aver messo in atto una campagna distruttiva nei confronti dell'amministrazione vigente.
In tal senso ci rendono giustizia i comunicati pubblicati a mezzo stampa e blog in cui abbiamo invece voluto dare il giusto e dovuto risalto positivo all'attività svolta dal Comune a fronte di importanti iniziative realizzate o di accordi raggiunti su temi importanti per tutti i cittadini viadanesi (es. diretta streaming dei Consigli Comunali e ampliamento della rete idrica).
Consideriamo questo rifiuto alla nostra richiesta di incontro un gesto grave e antidemocratico: il Dott. Penazzi è il nostro Sindaco al di là di ogni appartenenza politica e in quanto suoi cittadini desideriamo dialogare e confrontarci con chi ci rappresenta istituzionalmente, anche se con idee politiche non condivise, per proporre progetti per il bene della comunità viadanese.
Siamo stupiti che il nostro cercar di far valere la nostra voce e quella dei cittadini quando si tratta di difendere il nostro diritto alla salute e ad avere risposte e spiegazioni su come vengono investiti i soldi pubblici venga tacciato per disfattismo gratuito.
Avremmo voluto parlare di tutto questo direttamente con lui per informarlo anche che nei prossimi giorni andremo dall'Assessore Provinciale all'Ambiente e dal Prefetto per approfondire la questione delle case dell' acqua in attesa dello svolgimento e completamento dei lavori di rete idrica.

17 febbraio 2012

OLTRE ALL'ACQUEDOTTO ANCHE LE CASE DELL'ACQUA


Il Movimento 5 Stelle e i Nonsoloverdi esprimono soddisfazione per il progetto dell' estensione e completamento della rete idrica sul territorio comunale, congratulandosi con le istituzioni regionali e comunali che hanno permesso questo accordo, ma soprattutto ringraziando i viadanesi che, mobilitandosi direttamente sul tema con varie iniziative e banchetti, hanno portato alla ribalta il legittimo desiderio di avere l'acqua potabile su tutto il territorio viadanese.
Nel contempo le due liste civiche chiedono al Sindaco Penazzi e all'assessore Saccani di portare avanti di pari passo il progetto della casa dell'acqua (come da delibera del consiglio comunale DCC2011-105 del 30-11-2011, numero Albo Pretorio 1187-2011), considerando soprattutto i contributi a fondo perduto per 800.000 Euro (Delibera di Giunta n. 2553 del 24/11/2011). che la Provincia di Mantova ha ottenuto dalla Regione Lombardia proprio per installare distributori di acqua potabile nella nostra Provincia. Attendiamo cortesemente anche una conferma di appuntamento con il Sindaco per collaborare insieme su questo tema che abbiamo richiesto la settimana scorsa tramite la sua segreteria e secondo le procedure richieste.
E' fondamentale fare la Casa dell'Acqua a Viadana indipendentemente dal completamento dell'acquedotto perchè:
- nei due anni previsti dai lavori di cantiere, i cittadini delle Frazioni nord possono avere un punto di riferimento e rifornimento di Acqua potabile;
- non tutti i cittadini avranno la possibilità logistica di allacciarsi alla nuova rete idrica perchè esistono molte case sparse dove l'acquedotto non potrà arrivare
- la casa dell'acqua e' un punto di riferimento e rifornimento per tutti i viadanesi
e garantisce la distribuzione di acqua potabile e gratuita (che consente tra l'altro di ridurre drasticamente le bottiglie di plastica da riciclare, con minor emissioni di CO2 e un risparmio sui costi della differenziata)
- è un risparmio economico per le famiglie in difficoltà e rendono indipendenti dalle lobby che speculano sull'acqua

Sulla base della volontà espressa dall'Italia nei referendum del 12-13 Giugno 2011, chiediamo la costruzione della casa dell'acqua a Viadana, che non è un lusso ma un investimento per la tutela della nostra salute e benessere futuro.
Grazie

Movimento 5 Stelle Viadana
www.viadana5stelle.blogspot.com
Nonsoloverdi Viadana

 

31 gennaio 2012

Campagna di obbedienza civile

Campagna di obbedienza civile
Logo_campagna_Mauro_Forte
Applicare il referendum
Con la pubblicazione, in data 20 luglio 2011, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 116 è stata
sancita ufficialmente la vittoria referendaria e l’abrogazione della norma che consentiva ai gestori di
caricare sulle nostre bollette anche la componente della “remunerazione del capitale investito”.
Se non saranno le istituzioni a far rispettare l’esito del referendum, saranno le cittadine e i cittadini
a farlo.
Per questo lanciamo la campagna di obbedienza civile: ovvero il rispetto della volontà popolare eliminando
il profitto dalle bollette.

Perchè una campagna di "obbedienza civile"

La “remunerazione del capitale investito”, che ricordiamo, è pari al 7% della sommatoria degli
investimenti effettuati nel periodo di affidamento al netto degli ammortamenti, nella generalità dei
casi, incide sulle nostre bollette per una percentuale che oscilla, a seconda del gestore, fra il 10% e
il 20%.
Il referendum era stato proposto per far valere un principio chiaro: nella gestione dell’acqua non si
devono fare profitti! E la risposta dei cittadini (95,8% a favore della cancellazione del profitto) non
lascia alcun dubbio sull’opinione, praticamente unanime, del popolo italiano.
Oggi, a distanza di alcuni mesi, risulta che, in tutto il territorio nazionale, nessun gestore abbia
applicato la normativa, in vigore dal 21 luglio 2011, diminuendo le tariffe del servizio idrico. In
altre parole tutti i gestori del servizio idrico italiano hanno ignorato con pretestuose argomentazioni
l’esito referendario.
Questo non può essere accettato!
Perciò chiediamo a tutti i cittadini italiani utenti del servizio idrico di aderire alla campagna di “obbedienza
civile”

In cosa consiste la campagna di "obbedienza civile"

La campagna di “obbedienza civile” consiste nel pagare le bollette, relative ai periodi successivi
al 21 luglio 2011, applicando una riduzione pari alla componente della “remunerazione del
capitale investito”.
E’ stata chiamata di “obbedienza civile” perché non si tratta di “disubbidire” ad una legge ingiusta,
ma di “obbedire” alle leggi in vigore, così come modificate dagli esiti referendari.
Lo scopo principale della campagna di “obbedienza civile” è ovvio:
ottenere l’applicazione del risultato che è inequivocabilmente scaturito dai referendum.
Con la mobilitazione attiva di centinaia di migliaia di cittadini ci proponiamo di attivare una forma
diretta di democrazia dal basso, auto-organizzata, consapevole e indisponibile a piegare la testa ai
diktat dei poteri forti di turno.
Ci proponiamo anche di dare una risposta all’evidente crisi della democrazia rappresentativa
dei partiti, ormai diventata impermeabile non solo alle istanze della società, ma persino ai
formali esiti delle consultazioni codificate nella nostra Carta Costituzionale, come appunto i
referendum abrogativi.

Dal 1 Gennaio 2012 parte in tutta Italia la campagna di “obbedienza civile”.
Unisciti anche tu!
Fuori l’acqua dal mercato fuori i profitti dall'acqua

27 gennaio 2012

CI SONO I SOLDI: ORA VOGLIAMO LE CASE DELL'ACQUA A VIADANA

AL PREFETTO DI MANTOVA
 AL SINDACO DI VIADANA  
AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI MANTOVA  
AL DIRETTORE GENERALE ASL DI MANTOVA
 Viadana, 20/01/2012
OGGETTO: EMERGENZA ACQUA CON VALORI DI ARSENICO FUORI LEGGE
       Con riferimento al fatto che in una larga area del territorio comunale di Viadana, sede delle frazioni Nord la popolazione essendo sprovvista di acquedotto utilizza acqua prelevata direttamente in falda con parametri di arsenico notevolmente oltre i limiti consentiti dalla legge:
-      considerato che le sottoscritte associazioni, movimenti politici e singoli cittadini hanno in più riprese sollecitato gli enti responsabili affinché vengano adottati provvedimenti tesi a salvaguardare la salute e l'incolumità degli esseri umani e non soltanto deroghe transitorie che non risolvono il problema, senza però ottenere effetti concreti;
-      sapendo che la Regione Lombardia ha recentemente concesso contributi a fondo perduto per 800.000 Euro (Delibera di Giunta n. 2553 del 24/11/2011) ottenuti anche dalla nostra Provincia per la realizzazione di distributori di acqua potabile meglio conosciuti come “Case dell'acqua” che sicuramente possono risolvere temporaneamente le problematiche in oggetto;
-      visto che il Consiglio Comunale di Viadana ha già deliberato in due occasioni, sollecitato soprattutto dalla cittadinanza, provvedimenti per la realizzazione di tali strutture senza dar seguito materiale a tale impegno per la ripetuta lamentata mancanza di fondi;

CHIEDIAMO
Che venga dato immediato seguito all'impegno per la realizzazione di distributori di acqua potabile su tutto il territorio Comunale di Viadana, attingendo dal contributo regionale, a partire dalle frazioni sprovviste di acquedotto per porre finalmente fine alla emergenza arsenico che minaccia e danneggia la salute pubblica. Si rimane in attesa di risposta.
NONSOLOVERDI PER VIADANA
MOVIMENTO 5 STELLE PER VIADANA
ITALIA NOSTRA VIADANA

10 dicembre 2011

Risposta al consigliere Cavatorta

Con la presente desideriamo confermare ai cittadini e al consigliere Cavatorta che la sua precisazione nel comunicato "Viadana.Cavatorta sulle case dell'acqua" è assolutamente corretta. 
Volevamo precisare che il passaggio nel comunicato congiunto " indifferenza e silenzio incomprensibile soprattutto da parte dei consiglieri giovani" non era riferito direttamente a lui. 
Questo è dimostrato anche dal fatto che nei filmati della seduta consiliare inseriti sul sito www.viadana5stelle.blogspot.com , non vi è alcun commento al suo intervento in consiglio che riteniamo equilibrato, anzi fin da subito il consigliere Cavatorta si è dimostrato sensibile sull'iniziativa mettendo anche la sua firma. Ci  aspettavamo forse maggiore determinazione come quella dimostrata dalla consigliera Gialdi.  Era giusto precisare per onestà intellettuale e politica.

Movimento 5 Stelle Viadana

6 dicembre 2011

UN CONSIGLIO COMUNALE FARSA - 30 NOVEMBRE 2011



Mercoledi 30 Novembre, durante il Consiglio Comunale, è stata per la prima volta discussa e votata una proposta di delibera popolare presentata firmata da più di 300 viadanesi che chiedevano le casette dell'acqua in tempi certi e brevi.
La mozione è stata votata positivamente dalla maggioranza del consiglio  ma con riserve, cioè vincolando la fattibilità a un possibile finanziamento regionale (di cui non si sa ancora nulla) ed eliminando qualsiasi scadenza temporale.
L'iniziativa partiva da un presupposto molto semplice: in alcune zone del comune non arriva l'acquedotto e le falde sono ricche di arsenico.  Le "casette dell'acqua" avrebbero sicuramente offerto un servizio alternativo importante per la salute dei cittadini in attesa della messa in opera dei lavori relativi all'allaccio all'acquedotto.
E' emerso durante la discussione che nelle zone in cui non arriva l'acquedotto non è possibile fare la casetta dell'acqua, ma questo è errato in quanto basta dotare il distributore di un depuratore e il gioco è fatto. Due esempi possono essere la scuola e la panetteria di Bellaguarda.
La nostra proposta è stata portata in Consiglio Comunale come previsto dall'art. 38, titolo 4 dello Statuto del nostro comune, e lo stesso articolo prevedeva che il primo firmatario venisse convocato prima del Consiglio Comunale per esporre in modo esaustivo la propria richiesta e per dare la possibilità di fornire le spiegazioni necessarie.
Questo non è avvenuto e non si capisce perché invece per il “PAES” un dirigente dell’Agire, abbia potuto relazionare e rispondere alle domande del consiglio, mentre per la nostra mozione non è stato permesso il nostro intervento diretto per rispondere alle obiezioni.
Dato che il Comune aveva già una volta deliberato a favore delle casette dell'acqua nel Settembre 2010 (delibera N°54) ci aspettavamo di conoscere questa volta con chiarezza i tempi della realizzazione del progetto.  La risposta è stata che i tempi non sono quantificabili in quanto bisogna fare domanda per accedere ai fondi regionali ed attendere l'esito prima di poter cominciare i lavori.
 Per noi la volontà di realizzare un progetto che riguarda la salute pubblica non può essere messa in relazione con l'arrivo di fondi esterni,  si possono studiare piani alternativi. 
Non è stata mostrata alcuna volontà politica di farsi carico del gravissimo problema dell’arsenico delle frazioni nord, nessuno ne ha dato particolare rilevanza tranne  la consigliera dell’opposizione Simonetta Gialdi la quale ha difeso la mozione senza timore, enfatizzando il valore civico della mozione popolare.
Tra l'altro in questi giorni il Comune sta distribuendo volantini informativi in cui si chiede ad alcuni cittadini di provvedere all'allacciamento all'acquedotto a causa dei rischi dell'arsenico nelle falde acquifere: questo dimostra, primo che le case dell'acqua sono urgenti e importanti e secondo l'incongruenza da parte dell'amministrazione sul tema , che informa i cittadini sui rischi dell'arsenico ma non approva con urgenza le case dell'acqua. Non c’è stato nessun reale interesse a portare avanti il progetto, anche indipendentemente dal finanziamento regionale
Abbiamo inoltre garantito la nostra disponibilità a sostenere il Comune provvedendo a recuperare parte dei fondi necessari tramite la creazione di spazi pubblicitari sulle casette o proponendo iniziative di aggregazione atte alla raccolta fondi: anche questo segno di piena collaborazione è stato ignorato.
E' apparsa chiara una notevole incompetenza sul tema da parte dei consiglieri sia di maggioranza che di opposizione con obiezioni banali e inconsistenti, interventi finalizzati alla contrapposizione politica, indifferenza e silenzio incomprensibile soprattutto da parte dei consiglieri giovani e dal sindaco.
Inoltre siamo sorpresi che proprio la consigliera con delega alle frazioni nord non abbia mostrato alcuna urgenza per il problema dell’arsenico delle “sue” frazioni, ma anzi abbia emendato la nostra mozione per fredda logica amministrativa.
La nostra posizione resta quindi la stessa: raccoglieremo altri dati tecnici ed economici per la realizzazione delle casette dell’acqua, contatteremo l’azienda di distribuzione del nostro comune e inizieremo una raccolta fondi.
Ribadiamo con forza che i problemi relativi all’ambiente, soprattutto se concretamente risolvibili, debbano essere affrontati e risolti in tempi brevi.
Contatteremo i consiglieri regionali Pavesi e Bottari per chiedere un incontro per esporre le nostre ragioni.
Seguiremo ancora con più attenzione le future delibere del Consiglio e dell'Amministrazione , per verificare che priorità la Giunta attribuisca alle proprie scelte, in quanto  sembra che i soldi ci siano solo per progetti di loro gradimento.
Vi proponiamo il filmato della discussione consiliare con l'aggiunta di nostre risposte alle obiezioni espresse da alcuni consiglieri o dalla Giunta.



1° Parte - inizio primo atto

2° Parte- fine primo atto

3° parte - inizio secondo atto

 4° parte - fine Opera




27 novembre 2011

CASA DELL'ACQUA A VIADANA.LE FIRME DEI CITTADINI DIVENTANO UNA MOZIONE D'INIZIATIVA POPOLARE NEL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
MOVIMENTO 5 STELLE VIADANA, NONSOLOVERDI, ITALIA NOSTRA VIADANA



Esprimiamo soddisfazione per l'inserimento nell'ORDINE DEL GIORNO del CONSIGLIO COMUNALE di Mercoledì 30-11-2011, della mozione d'iniziativa popolare (N°106 del 17-11-11 ) promossa da MOVIMENTO 5 STELLE, NONSOLOVERDI e ITALIA NOSTRA che richiede la realizzazione di distributori di acqua potabile a Viadana e nelle frazioni in tempi brevi e certi.
Grazie alla partecipazione attiva di voi cittadini che avete firmato numerosi durante i banchetti informativi, si è dimostrato che è possibile attuare una DEMOCRAZIA PARTECIPATA in cui i cittadini contribuiscono attivamente e in modo determinante alla vita politica portando in Consiglio Comunale proposte o mozioni da discutere.
Vi ringraziamo per le vostre oltre 300 firme che hanno richiamato l'attenzione dell'amministrazione e in particolare del Presidente del Consiglio Comunale che con correttezza istituzionale ha applicato l'articolo 38 (TITOLO IV-ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE) dello STATUTO del Comune di Viadana.
Vi chiediamo di partecipare numerosi al Consiglio Comunale di Mercoledì per sostenere la mozione popolare che sarà discussa in Consiglio dimostrando che la politica è di tutti e non di pochi.

11 ottobre 2011

Iniziativa Acqua Azzurra Acqua Chiara, continua la raccolta firma dopo l'altissima affluenza di viadanesi.




Dopo l'altissima affluenza e la grande risposta a suon di firme da parte dei viadanesi per chiedere le case dell'acqua a Viadana e nelle frazioni, gli organizzatori hanno ritenuto opportuno aggiungere una data per accontentare i tanti cittadini che hanno chiesto di portare avanti con vigore ed entusiasmo la proposta di mozione popolare al fine di costruire distributori di acqua potabile in breve tempo nel territorio viadanese.
Pertanto continua l'appuntamento della raccolta firme Domenica 16 Ottobre dalle ore 10,00 alle 12,30.
Sarà possibile fare gratis analisi dell'acqua di arsenico, acidità e durezza e  il tutto sarà accompagnato da degustazioni di acqua naturale e frizzante delle case dell'acqua di Boretto, Guastalla, Casalmaggiore e Poviglio





MOVIMENTO 5 STELLE VIADANA
NONSOLOVERDI
ITALIA NOSTRA VIADANA





4 ottobre 2011

TANTA GENTE A FIRMARE PER LE CASETTE DELL’ACQUA

 
Viadana vuole la Casa dell'Acqua.
E' quanto emerso dal successo dell'evento realizzato Domenica mattina dal Movimento 5 Stelle, Nonsoloverdi e Italia Nostra Viadana , che ha permesso la raccolta di ben 150 firme in meno di due ore. La cittadinanza ha dimostrato di apprezzare molto l'iniziativa dei tre movimenti politici che hanno instancabilmente raccolto adesioni, informato i passanti sull'iniziativa e analizzato molti campioni di acqua proveniente dai pozzi e acquedotti delle diverse frazioni. Alcuni risultati sono stati spiacevolmente sconcertanti, come quella riguardante un pozzo di Bellaguarda, che ha registrato una presenza di arsenico nell'acqua  con valori che oscillavano dai 30 ai 50 µg/L, dove il limite consentito dalla legge si ferma a 10µg/L. Altre analisi invece, pur passando immuni al test dell'arsenico, hanno comunque evidenziato un'altissima durezza dell'acqua del nostro acquedotto.
Promosse a pieni voti anche le acque offerte in degustazione provenienti dalle varie Casette dei comuni limitrofi: Poviglio, Guastalla, Boretto e Casalmaggiore, disponibili sia al naturale che frizzante, refrigerata e non.  
Hanno mostrato interesse verso l'iniziativa anche alcuni assessori come Saccani, Anzola e Federici; il problema, dicono, non è la volontà di costruire la Casetta dell'acqua, ma trovare i fondi. Già un anno fa infatti il Comune aveva approvato  la delibera N 54° del 28 /09/2010 nella quale il Consiglio comunale impegnava il Sindaco e la Giunta a installare questi distributori. Da allora, tuttavia, non è stata avviata nessuna attività di ricerca dei fondi e di sensibilizzazione della popolazione in merito. 
Ci si aspetta dunque, che di fronte all'evidente interesse della cittadinanza per questa iniziativa, il Comune non rimandi oltre la predisposizione di tutto il necessario per costruire la Casetta dell'Acqua che Viadana desidera e merita, per diversi motivi: in primis perchè in diverse frazioni Nord non c'è l'acquedotto e dai rubinetti esce acqua all'Arsenico, sostanza cancerogena di 1°classe; inoltre perchè a tutti i viadanesi deve essere garantita acqua potabile e gratuita (che consente tra l'altro di ridurre drasticamente le bottiglie di plastica da riciclare, con minor emissioni di CO2  e un risparmio sui costi della differenziata, che potrebbe essere investito proprio per il finanziamento della Casetta). 
Infine le case dell'Acqua sono un punto di ritrovo e di socializzazione, sono un investimento per la tutela della nostra salute e benessere futuro,  ma soprattutto sono un risparmio economico per le famiglie in difficoltà e rendono indipendenti dalle lobby che speculano sull'acqua.  
La raccolta firme e l'analisi delle acque continuerà in ogni caso anche a Salina davanti alla chiesa, domenica 9 ottobre dalle ore 10.

MOVIMENTO  5 STELLE VIADANA