Visualizzazione post con etichetta Gianni Fava. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gianni Fava. Mostra tutti i post

24 gennaio 2012

THE GIANNIFAVASHOW

fonte: www.ilfattoquotidiano.it
La Lega nord prova a mettere
il bavaglio al web
Il deputato del Carroccio Fava ha fatto approvare un emendamento alla Legge comunitaria: “qualunque soggetto interessato” e non più solo la magistratura, può chiedere ad un provider di “rimuovere contenuti online ritenuti illeciti dal richiedente”
Dopo il sequestro di Megaupload e la risposta di Anonymous, la “prima guerra digitale” è una hashtag caldissima su Twitter. Di “guerra” si parla perchè la chiusura del sito di condivisione  è stata vista da molti visto come una risposta repressiva alle proteste contro il Sopa, la legge americana che, con la scusa di combattere la pirateria online, mette di fatto il bavaglio al web. La questione ci riguarda da vicino, ora anche l’Italia entra in un clima d’allerta: è già in Parlamentoun’altro emendamento che potrebbe trasformarsi nell’ennesimo tentativo di imbrigliare la Rete anche a casa nostra.

Come segnalato dal giurista nostro blogger e vero “cane da guardia” delle libertà digitali, Guido Scorza, il deputato della Lega Nord Giovanni Fava ha presentato e fatto approvare un emendamento alla Legge comunitaria da lunedì all’esame della Camera.

Il provveidemento prevede che “qualunque soggetto interessato” e non più solo l’autorità giudiziaria o amministrativa, possa chiedere ad un fornitore di servizi Internet di rimuovere contenuti pubblicati online e ritenuti illeciti dal soggetto richiedente”. La questione suona tecnica, ma riguarda da vicino tantissimi siti.

Adesso un contenuto online può essere chiuso solo con un intervento di un magistrato. Se la nuova legge passasse alla Camera, chiunque ­- a cominciare naturalmente dai detentori di diritti – potrebbe rivolgersi ai provider per imporre una serrata di siti che contengono “contenuti illeciti” (una definizione tra l’altro molto vaga). Questo: 1) metterebbe a rischio ingolfamento il funzionamento di migliaia di siti, a cominciare da GoogleYouTubeFacebook, ecc.; 2)Metterebbe nelle mani dei detentori dei diritti (e non solo) uno strumento molto potente, che potrebbe prestarsi anche a censure arbitrarie; 3) annullerebbe  la direttiva europea sul commercio elettronico che prevede la “neutralità” dei provider e dei fornitori di servizi.

Per Scorza, la proposta leghista “ricalca, molto da vicino, il disegno di legge in discussione dinanzi al Congresso degli Stati Uniti che, nelle scorse ore, ha provocato il più grande e riuscito sciopero della storia del web. Il SOPA, in italiano, si scrive FAVA”.

Rilancia la sua denucia Libertiamo, l’associazione che fa capo a Benedetto Della Vedova che promette battaglia in Parlamento facendo sapere che presenterà un contro-emendamento per abrogare la “Sopa” italiana.

16 marzo 2011

Ci rubano le parole

Libertà. Democrazia. Federalismo. Burocrazia. Perfino amore.
Ci stanno rubando le parole, una a una; ce le strappano dalla bocca, come denti sani, sostituendole con denti cariati.
Libertà. Democrazia. Federalismo. Burocrazia. Perfino amore.
Il PdL si presenta come Polo della Libertà. Fini ha provato a esprimere un dissenso e l'hanno cacciato e travolto con - presunti - scandali, a colpi di ciclostile. E' questa la libertà di cui parlano?
Come se poi un appartamento a Montecarlo fosse più grave della Legge Bossi-Fini, su cui invito a leggere questo articolo (e la legge stessa, qui).
Democrazia. Non è questa la democrazia che sogniamo noi, né quella che hanno sognato coloro che hanno fatto l'Italia centocinquanta anni fa (davvero pochi, molto giovani, troppo soli). La Costituzione viene definita cattocomunista (ma che senso ha?), l'articolo 41 un impedimento. E' questa la democrazia? E' questo il nostro sogno? Noi abbiamo dato un mandato, non una cessione dei nostri diritti. Il brutto che stanno coltivando non è nostro. E lo vogliono portare a Viadana. C'è un cartello grosso così, in largo De Gasperi, che porta scritto Berlusconi per Viadana. E' una promessa o una minaccia?
Burocrazia. La burocrazia è un bene, non un male. Se registriamo il nome di nostro figlio all'anagrafe e dopo con quel nome viene riconosciuto, è grazie alla burocrazia; se compriamo una casa e quella viene riconosciuta come nostra, è grazie alla burocrazia; se lo Stato ha modo di tenersi in piedi, è grazie alla burocrazia. La burocrazia va migliorata, certo; non si può far finta di niente ora che esiste Internet e che i software dei vari servizi, con le loro banche dati, possono essere incrociati. Ma la burocrazia è un male se è malata, non in sé.
(Già che ci siamo, a proposito di Internet: ma quel cd che gira sul bilancio comunale viadanese, costato, mi dicono, 20.000 euro, non poteva essere messo in Rete con tabelle significative e facilmente interpretabili e amen? Magari dando il lavoro a due studenti di liceo, pagandoli 1.000 euro e dando loro così soldi e curriculum contemporaneamente, e risparmiando per noi 18.000 euro? No?).
Federalismo. Che c'entrano queste leggi assurde, che stanno portando al collasso i Comuni italiani, con un'idea di moderno federalismo? La Lega ha parlato di secessione in base all'autodeterminazione dei popoli, e QUELLO è il suo obiettivo. E anche qui, autodeterminazione... La Lega Nord alle Provinciali del 2006 a Mantova ha ottenuto 13.900 voti. Cioè l'ha votata l'8,9% dei votanti, il 4,32% degli aventi diritto. Quattro persone su cento si sono presentate alle urne e hanno consapevolmente e rispettabilmente detto Voto Lega, che chiede la secessione di Mantova dal resto d'Italia. Questa è autodeterminazione dei popoli? Mi sembra che il popolo, per un buon 96%, viri da un'altra parte.
Ci stanno rubando le parole.
E sull'amore... Che dire? Si chiamano Partito dell'Amore. Intendendo che coloro che non sono d'accordo con loro sono il Partito dell'Odio.
L'Amore è un'altra cosa e va trattata con rispetto. Chi è innnamorato dice all'amata Amore bruciandosi le labbra, perché questo fanno le parole pregne: bruciano le labbra.
Noi non parliamo di Amore e Odio, né di Destra e Sinistra; in nome dell'urgenza che stiamo vivendo ci bruciamo le labbra con un tentativo di verità.
Qualche giorno fa su La Voce di Mantova l'Onorevole Fava ha dichiarato che Porpora si è presentato alle scorse elezioni con i DS e ora col Movimento 5 Stelle, segno che la sinistra si è spaccata.
E' vero? Certo. E' vero. E' tutto vero. Anzi: sono pronto a parlare in pubblico di questo, e a spiegare i miei 17 voti di allora (quasi inferiori al numero dei miei famigliari). Fava ha detto una cosa vera. E quando dicono cose vere non saremo certo noi a smentire o dileggiare.
E' questo che ci differenzia. Non siamo più forti, più furbi, più intelligenti o che: siamo gente onesta, determinata e allegra.
Solo che a volte l'allegria fa paura.