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5 aprile 2016

COMUNICATO STAMPA .M5S VIADANA: "MAGGIORE CHIAREZZA DALL'AMMINISTRAZIONE SULLA SCUOLA COMUNALE DI MUSICA"




M5S VIADANA: "MAGGIORE CHIAREZZA DALL'AMMINISTRAZIONE SULLA SCUOLA COMUNALE DI MUSICA"

In merito alla delibera della Giunta Comunale n. 63 del 31.03.2016, con la quale vengono approvate le linee di indirizzo per l’indizione di apposito bando di assegnazione in gestione della Scuola Comunale di musica A. Moro, attualmente gestita dall’associazione Ars Musica, il Gruppo di lavoro del Movimento 5 Stelle di Viadana esprime perplessità in merito a quanto affermato nella delibera stessa ed alle dichiarazioni rilasciate in questi giorni alla stampa locale dall’assessore Zucchini.

Se da un lato, infatti, viene riconosciuta l’importanza rivestita dalla promozione della didattica musicale, stante la forte tradizione vantata dalla nostra città, dall’altro l’amministrazione Comunale prende atto che per l'attività in premessa, in base al nuovo contesto normativo e giurisprudenziale, non può ritenersi effettivamente esistente un obbligo di servizio pubblico universale, inteso come attitudine dell'attività a soddisfare i bisogni della collettività, o comunque di una determinata categoria di soggetti, e tale da imporre l'assunzione di corrette compensazioni economiche per raggiungere l'obiettivo dell'accrescimento della cultura da parte dell'Ente locale, come indicato nella relazione depositata agli atti del 30.01.2016”(Delibera citata).

Il Movimento 5 Stelle Viadana prende atto della precisazione fornita dall’Assessore Zucchini in data odierna, in merito all’impegno di inserire nel bando di prossima pubblicazione lo stanziamento di un contributo per la Scuola comunale di Musica, ritenendo che, in caso contrario, assisteremmo ad un inevitabile forte incremento delle quote di iscrizione alla Scuola stessa.

Spiace, tuttavia, che l’Amministrazione Comunale abbia voluto affermare ufficialmente che l’attività dell’insegnamento musicale non possa configurarsi in un “bisogno della collettività….per raggiungere l’obiettivo dell’accrescimento della cultura”, quasi che fosse un’attività di “serie B”.

Invitiamo quindi l’Amministrazione stessa, sia per fugare le legittime perplessità che si stanno diffondendo tra gli utenti della Scuola, e non solo, sia per veder riaffermato l’indiscutibile valore che l’insegnamento musicale riveste per la formazione dei nostri giovani, ad impegnarsi concretamente affinchè non venga a mancare, anche per il futuro, la certezza di un sostegno economico che, sino ad oggi, si è dimostrato indispensabile per consentire alla Scuola di Musica di svolgere al meglio la propria attività ed ai nostri giovani di potervi accedere con costi sostenibili.

Movimento 5 Stelle Viadana

13 maggio 2015

IL CANDIDATO SINDACO TEVERI: " RIPARTIAMO DALLA CULTURA"

Il M5S torna a parlare di cultura, uno dei punti principali del Programma dei Cittadini. "Come abbiamo più volte dichiarato" afferma il candidato sindaco Alessandro Teveri, "l'attenzione verso tutto ciò che è cultura sarà prioritaria nella nostra eventuale amministrazione.
Il MuVi deve diventare un punto di riferimento per tutta la cittadinanza, non solo restituendo a biblioteca e ludoteca il loro ruolo formativo con personale competente e specializzato e con spazi idonei eliminando anche le barriere architettoniche, ma anche destinando l'edificio a mostre e presentazioni che valorizzino le eccellenze artistiche dei nostri concittadini. "


Poi il candidato sindaco si sofferma sullo stato degli edifici scolastici: "Non possiamo poi dimenticare le scuole, per le quali sono necessari censimenti volti a identificare situazioni di rischio da tradurre in immediati interventi di messa in sicurezza. Ne parleremo anche assieme ai cittadini di Cogozzo Venerdi15 Maggio ore 21 al NEW YORK CAFE' in Piazzale DallaChiesa.

In ambito sportivo, proseguiremo sulla strada intrapresa per trovare una soluzione al drammatico crollo del Palasport e per dialogare con le associazioni sportive e le scuole per ottimizzare la gestione e l'utilizzo di impianti sportivi e palestre. È inoltre nel nostro Programma l'idea di una reale spinta alla valorizzazione turistica del nostro territorio, anche in sinergia con l'esperienza Viaggiare dell'Oglio Po che sta già funzionando. "

Conclude Teveri : "Il Programma dei Cittadini contiene queste e altre proposte consultabili sul sito www.viadana5stelle.blogspot.it ,  proposte tutte sostenibili e realizzabili a fronte di una volontà politica che, a nostro parere e secondo quanto raccolto dai nostri incontri, spesso è mancata. Il nostro candidato assessore alla Cultura sarà una personalità con le carte in regola per perseguire gli obiettivi che ci siamo preposti: lo presenteremo Sabato 16 Maggio a partire dalle 18 in piazza Matteotti a Viadana, insieme al resto della squadra di giunta e con la presenza della senatrice Paola Taverna."


SCARICA IL PROGRAMMA DELLA CULTURA QUI

28 febbraio 2015

CULTURA E' VITA. CULTURA: PUNTO FONDAMENTALE DEL PROGRAMMA DEI CITTADINI

Leggiamo con interesse e con un certo rammarico il comunicato stampa diffuso oggi dall'associazione Culturale VecchioBorgo di Viadana. 
Quanto viene espresso sottolinea ancora le problematiche di un Comune che troppo poco si è mosso sul piano degli incentivi (organizzativi oltre che economici) alle iniziative culturali e, a quanto pare, anche sul mantenimento di quelle già consolidate.

 Il M5S di Viadana crede fortemente nel supporto alla cultura, come base imprescindibile per la rinascita del paese, e nell'appoggio concreto a tutte le associazioni che si propongono di diffonderla.
"La cultura non è un passatempo né una spesa", dichiara il candidato sindaco Alessandro Teveri,  "ma il vero seme dal quale può germogliare ogni cosa. In una comunità ricca di iniziative si possono sviluppare menti creative che sapranno immaginare il futuro economico, civile e sociale della nostra terra, si possono attrarre persone alle quali presentare contestualmente i nostri prodotti, si può rilanciare il commercio attraverso un turismo storico, ambientale e gastronomico. La cultura è civiltà, ma anche un investimento" .

Il Programma dei Cittadini costruito assieme a diversi enti coinvolti nella cultura comprende una ampia sezione dedicata al tema, con iniziative sostenibili che presenteremo nelle prossime settimane.  L'obiettivo è quello di riportare a Viadana un fermento culturale capace di trascinare con sé anche altri settori chiave della vita del Comune e di arricchire la cittadinanza intera.


Movimento 5 Stelle Viadana

24 febbraio 2015

MA CHI HA GOVERNATO VIADANA NEGLI ULTIMI 13 ANNI?




Leggiamo con attenzione quanto apparso sui quotidiani nella giornata di oggi 24/02/2015  e, ogni qualvolta i referenti del PD evidenziano alla stampa servizi che non funzionano, ci chiediamo se si ricordino di aver amministrato loro negli ultimi 13 anni, avendo quindi la responsabilità politica  della  complessa situazione che vive la nostra comunità.

E' vero che il regolamento sulla gestione del Teatro Vittoria va completamente rivisto, è vero che le associazioni di volontariato sono purtroppo lasciate sole, è vero che i cittadini viadanesi meritano sale civiche con spazi più ampi e attrezzati, è vero che i costi per l'utilizzo del MUVI sono inaccessibili e dovrebbero essere gratuiti per chi promuove cultura per la comunità, ma è soprattutto vero che queste problematiche erano presenti in modo evidente anche durante l' ultima  amministrazione. Come mai l'allora assessore Federici, oggi candidato sindaco, non ha presentato le proposte che oggi avanza?

Infine ribadiamo che la Società Storica Viadanese non riesce a fare iniziative al MUVI già dal 2013, e  le fa in un altro Auditorium, proprio perché la precedente Giunta PD- UDC ha stabilito prezzi proibitivi per le associazioni.

Come Movimento 5 Stelle Viadana ci impegneremo per risolvere anche la gestione di questi spazi e di queste strutture: "Il Comune deve impegnarsi a rilanciare la cultura e l'associazionismo attraverso iniziative che sostengano tutti quei sodalizi virtuosi del nostro territorio" commenta il candidato portavoce Sindaco Alessandro Teveri concentrandosi sul programma. "in modo da riattivare la cittadinanza e avendo, di conseguenza, un ritorno positivo anche sul tessuto economico". Il candidato 5 stelle conclude: "Il patrocinio comunale non può essere un mero atto formale, ma una chiara indicazione della linea amministrativa e un concreto aiuto ai promotori di iniziative meritorie".

Movimento 5 Stelle Viadana

18 settembre 2012

COMUNICATO STAMPA M5S SU BIBLIOTECA COMUNALE DI VIADANA


COMUNICATO STAMPA M5S SU BIBLIOTECA COMUNALE DI VIADANA

In merito alla discussione della mozione N°91 del 06/09/2012 inerente la riorganizzazione della Biblioteca presentata dalla consigliera Simonetta Gialdi e resasi necessaria dopo che il Sindaco Penazzi e il presidente del Consiglio Comunale Oselini non hanno ritenuto opportuno discutere la mozione popolare supportata da 420 firme di cittadini e presentata dal Comitato Civico "Giu le mani dalla Biblio";   Il Movimento 5 Stelle Viadana ritiene non sufficiente la scelta dell'amministrazione di aspettare 10 mesi per verificare eventuali disservizi causati dallo spostamento del personale.
Riteniamo che su temi fondamentali come la cultura,cosi come la sanità e l'ambiente, non sia necessario fare esperimenti  ma avere la certezza della qualità del servizio che i cittadini viadanesi hanno il diritto di  avere dalla propria Biblioteca. Si pagano le tasse per avere servizi adeguati e qualitativamente buoni.
Con tre persone si riusciva a mala pena ad avere un servizio sufficiente grazie al lavoro efficiente del personale della biblioteca,  è chiaro che da oggi non sarà più cosi e farne le spese saranno studenti e i cittadini viadanesi. Se dovessimo sbagliare la nostra previsione saremo i primi a scusarci con l'amministrazione; chiediamo alla Giunta di impegnarsi a fare lo stesso con i cittadini.
Inoltre è stato molto deludente notare come, durante la discussione della mozione nel Consiglio Comunale di Venerdì 14 Settembre, sia il sindaco sia alcuni consiglieri della maggioranza abbiano cercato di screditare il lavoro e la passione di alcuni cittadini del Comitato "Giù le mani della Biblio" addicendo la raccolta firme come una "battaglia fatta di personalismi ", una  "mancanza di rispetto verso la comunità di San Matteo" e di qualche movimento improvvisato che "cerca visibilità perché non presente in Consiglio Comunale".
Considerazioni che noi riteniamo essere chiaramente inopportune,false e tipiche di quel atteggiamento partitico che ha allontanato i cittadini dalla politica; pensiamo che sia democratico invece poter esprimere le proprie critiche legittime, a persone o forze politiche, in luoghi istituzionali o tramite mezzi di informazione in cui è possibile avere una concertazione o un diritto di replica.
E' chiaramente facile poter criticare i cittadini all'interno di un Consiglio Comunale dove non è permessa, legittimamente per regolamento, la controreplica se non con il rischio di espulsione dall'aula consiliare.
Il Movimento 5 Stelle appoggerà con forza ogni iniziativa civica che il comitato cittadino "Giù le mani dalla Biblio" vorrà portare avanti nella prossime settimane.

Movimento 5 Stelle Viadana

14 settembre 2012

STASERA TUTTI IN CONSIGLIO COMUNALE PER DIFENDERE LA BIBLIOTECA DI VIADANA


fonte: GIU' LE MANI DALLA BIBLIO


Stasera appuntamento davanti al Municipio alle ore 20.30. 

Quando ci siamo raccolti - quindi aspetteremo 10', 15' - 

entriamo tutti insieme in Consiglio Comunale, con 

compostezza e decenza.

Mi raccomando: chi viene metta come foto profilo, solo per 

oggi, la foto qui sotto.


14/09/2012: MEXU'!

5 settembre 2012

Petizione popolare per difendere la Biblioteca di Viadana


Stamattina è stata protocollata questa petizione popolare presso gli uffici del Presidente del Consiglio Comunale Oselini. La petizione sarà presentata dal presidente e votata durante il prossimo Consiglio Comunale venerdi 14 Settembre 2012.
Qui si fa sul serio.
Noi del MoVimento 5 Stelle Viadana ci saremo.

PETIZIONE POPOLARE. Protocollo 24319 del 05/09/2012.

All'attenzione del Presidente del Consiglio Comunale
e p.c. all'attenzione del sig. Sindaco del Comune di Viadana

Con la presente il Comitato Civico “Giù le mani dalla Biblio”, in virtù delle firme raccolte in numero di 422 qui allegate, chiede che venga inserita all’ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale la petizione popolare di s
eguito descritta e ivi messa a votazione.

Il verbale di deliberazione della giunta comunale n. 128 del 25 giugno 2012 sancisce la riduzione del personale impiegato presso la Biblioteca Comunale “A. Parazzi” di Viadana tramite il trasferimento dal 01/09/2012 di una bibliotecaria, professionale e formata, ad altre strutture; nel contempo un’altra persona, impiegata presso la Biblioteca fino alla stessa data, è stata cambiata di mansione e trasferita anch’essa presso altre strutture.
In questo modo, nell’anno del 150° anniversario dall’apertura della Biblioteca al pubblico, si è venuta a creare una forte discrepanza tra il servizio richiesto, a malapena gestito sinora da un personale di tre dipendenti a tempo pieno su una struttura complessiva di 1700 mq, e la richiesta di una popolazione che – dati alla mano – afferisce alla Biblioteca come a un centro culturale non solo di presa in prestito e lettura in loco di libri ma anche di utilizzo servizi, di apprendimento della lingua, di utilizzo delle sale studio e delle connessioni Internet, di apprendimento all’uso delle nuove tecnologie tramite prestito ed educazione all’uso degli ebook e, per quanto concerne l’utenza più giovane, di accesso a un’educazione e un accesso alla narrazione – propedeutici alla formazione scolastica e personale e garanti di un’educazione civica mirata alla convivenza civile – gestiti direttamente dalla bibliotecaria ora trasferita.
Le ricadute sul Sistema Bibliotecario nella sua interezza – sistema di cui Viadana è stata finora capofila ma che a causa di questa mancanza verrà a rischiare la perdita dell’incarico – e sull’utenza della Biblioteca stessa sono evidenti. Né si può pensare che un sistema di volontari o di aderenti al servizio civile, gli uni senza una formazione specifica frutto di anni di studio e di esperienza, gli altri destinati a essere sostituiti nell’arco dell’anno, potranno colmare quest’inefficienza strutturale.
Siamo pertanto a chiedere, come utenti e cittadini, che il Consiglio Comunale metta a votazione il ritorno della bibliotecaria trasferita, trasmettendo così un messaggio chiaro di comprensione di un disagio certo involontariamente provocato agli utenti della Biblioteca, agli studenti, agli insegnanti e alla cittadinanza tutta.

Il Comitato Civico “Giù le mani dalla Biblio”

(Seguono 422 firme).

Reading in piazza in difesa della biblioteca



Reading in piazza in difesa della biblioteca




    VIADANA. Si è tenuta ieri in piazza Matteotti la manifestazione “Giù le mani dalla Biblio”, indetta da un comitato civico per protestare contro la decisione dell’amministrazione comunale di trasferire ad altro incarico una delle due bibliotecarie. Il timore è che i servizi di accoglienza e promozione culturale sinora garantiti dalla “Parazzi” ne risultino oltre modo penalizzati. Per dire no ai tagli alla cultura, il comitato ha promosso una sorta di reading letterario, diretto dalla compagnia teatrale Vecchio Borgo. Non è mancato il rinfresco. Oltre cento persone hanno partecipato alla mattinata, e la raccolta firme per chiedere il reintegro della bibliotecaria ha alla fine raggiunto quota 420. Tra gli intervenuti: Ivano Porpora (comitato) ha notato che la lettura, solitamente momento di riflessione e godimento solitario, è per un giorno divenuta «condivisione collettiva»; Giuseppe Flisi (presidente della Società Storica Viadanese) ha evidenziato la funzione di integrazione culturale svolta dalla biblioteca; Gianfranco Bettoni (direttore del Sistema bibliotecario Ovest mantovano) ha sottolineato che lo spostamento della bibliotecaria potrebbe penalizzare anche gli altri Comuni, essendo Viadana capofila. Ha portato inoltre il suo saluto Stefano Parise, presidente dell’Associazione italiana biblioteche, promettendo che il “caso Viadana” sarà portato anche al prossimo “Bibliopride” nazionale di Napoli. (r.n.)

    2 agosto 2012

    INAUGURAZIONE DELLA RACCOLTA FIRME "GIU LE MANI DALLA BIBLIO!"


    OGGI 2 AGOSTO 2012 ALLE 18,00 INAUGURAZIONE DELLA RACCOLTA FIRME "GIU LE MANI DALLA BIBLIO!" in merito alle note vicende della Biblioteca Comunale di Viadana e all'asilo di Cizzolo-Bellaguarda.

    Si ricorda che il verbale di deliberazione della giunta comunale n.128 del 25 giugno 2012 sancisce:
    1)  la riduzione del personale impiegato presso la Biblioteca Comunale di Viadana tramite il trasferimento dal 01/09 di una bibliotecaria, professionale e formata, all’URP di San Matteo e alla Biblioteca/Ecomuseo della stessa frazione; nel contempo un’altra persona, impiegata presso la Biblioteca, viene cambiata di mansione;
    2) viene eliminata la figura della cuoca presso l’asilo di Cizzolo-Bellaguarda.

    Allontanare personale dalla Biblioteca Comunale di Viadana significa svilire Viadana, le sue radici profonde, le sue storie
    Togliere una cuoca da Cizzolo-Bellaguarda significa creare nuovi disagi  per i bambini e le loro famiglie.
    Per questo chiediamo di togliere le mani dalla Biblioteca, revocando subito la scelta effettuata nella delibera n.128 del 25 giugno 2012.

    Stasera dalle 18.00 alle 22.00 la RETE CIVICA "GIU LE MANI DALLA BIBLIO!" inizierà con una sorta di raccolta-installazione d'inaugurazione di fronte alla Biblioteca Comunale di Viadana con i moduli da far firmare.



    Prosegue intanto la diffusione della pagina FaceBook "Giù le mani dalla Biblio", giunta ai 120 membri.
    Domani 3 AGOSTO, in occasione del mercato di Viadana, le firme saranno raccolte sempre di fronte alla Biblioteca dalle 10.00 alle 13.00

    VENITE A FIRMARE!!!!

    30 luglio 2012

    RISPOSTA AL SINDACO SUI TAGLI ALLA BIBLIOTECA

    Questa la nostra risposta.

    Gentile sig. Sindaco,
    La ringraziamo per l’attenzione che ha voluto dedicare alla questione della Biblioteca Comunale e alle riflessioni poste in essere nei nostri comunicati.
    Troviamo però la sua replica altamente insoddisfacente; prenda quindi questa risposta come invito a una controriflessione.
    Ci creda. Lei parla di prese di posizione di fronte al “nuovo”. Purtroppo i tagli alla cultura non hanno alcunché di nuovo, anzi: accumulano in sé tutti i retaggi di scelte che la comunità, viadanese o meno, paga. Se si trattasse di tagli sic et simpliciter, come lei dice, pagherebbero tutti i settori indistintamente. Se la memoria non ci inganna, invece, pare che gli svantaggi – non solo a causa dell’attuale amministrazione, ma purtroppo sempre a carico della cittadinanza – stiano andando in una sola direzione. I problemi legati alla Biblioteca si vanno ad aggiungere alla chiusura della Ludoteca, alle problematiche sugli asili, alla svalutazione del cinema di San Matteo, alla perdita dello spazio Arena, alla squalificazione del rugby. Come detto non ascriviamo all’amministrazione tutto questo, ma ci aspettiamo una netta presa di posizione contro questi accadimenti e non, affatto, una ulteriore decisione che gravi contro cultura e tessuto sociale. Lei chiede “maggior dedizione” ai nostri collaboratori. Nella frequentazione della Biblioteca – e come lei stesso avrà potuto appurare, dai dati in vostro possesso e frequentandone le strutture – Le assicuro che una maggior dedizione da parte del personale bibliotecario ci risulta francamente impossibile. Il direttore e le due impiegate portano avanti ogni processo per sei giorni alla settimana spesso in condizioni svantaggiate – ricordiamo che, sempre in nome del risparmio, in Biblioteca non esiste un impianto di condizionamento attivo – ed effondendo sforzi per garantire servizi tutt’altro che gratuiti. La formazione e il supporto ai bambini della comunità, l’uso delle postazioni Internet, l’accesso ai fondi speciali, la gestione del prestito interbibliotecario, l’assistenza al lettore, le nuove sale d’accesso alla lettura informatizzata: tutto questo non sarebbe possibile senza un continuo supporto di quel personale che volete decurtare portando da quattro persone, fino a qualche anno fa, poi a tre ora, poi a due da settembre.
    Due persone significa, di fatto, la morte della Biblioteca Comunale e dei servizi a essa collegati.
    Se l’Ecomuseo, come Lei ritiene, è “obiettivo strategico e prioritario della Giunta”, nulla impedisce alla Giunta stessa di assegnare una persona all’Ecomuseo a tempo pieno mantenendo la situazione attuale in Biblioteca. Oppure dobbiamo interpretare la sua frase come un’indicazione che, di fatto, la Biblioteca nonostante l’utenza acquisita non è un obiettivo strategico e prioritario della Giunta. E qui, mi rincresce dirlo, stanno i nostri sospetti.
    Tantopiù che per la “promozione, le conoscenze, lo sviluppo della cultura e delle attività commerciali”, come Lei scrive, l’utilizzo di una persona che vada a dividersi tra funzioni tanto distinte tra loro quali Ecomuseo, URP e biblioteca di San Matteo ci pare denunci tutt’altro che una condizione di priorità e strategia. Le tecniche pubblicitarie innovative e il web-marketing, gentile sig. Sindaco, sono strumenti che richiedono tutt’altro che una breve formazione. Richiedono personale preparato e con una cultura in materia adeguata per evitare un’inutile spesa. E la bibliotecaria che vorreste dedicare al web-marketing è preparata, formata e attiva per svolgere le sue mansioni di bibliotecaria, non per applicarsi a web-marketing e tecniche pubblicitarie innovative.
    Lei ci scrive: “Sono convinto che per quanto attiene ai servizi bibliotecari non dovrebbero crearsi problemi; la biblioteca è dotata di un organico sufficiente, integrato altresì da volontari, e sono sicuro che il suo personale potrà supplire utilmente il trasferimento dell’aliquota destinata a S. Matteo”. Noi rispondiamo che la persona in questione non è un’aliquota: è una persona attiva e paziente nel suo lavoro. E i volontari, per quanto bravi, soffrono una condizione che – loro e noi malgrado – è di sicuro svantaggio. Essi richiedono cioè formazione, perché vanno sostituiti anno per anno. Ciò significa che i volontari ogni anno vanno formati – e quindi il personale che rimarrà, ossia il direttore Aliani e la bibliotecaria Saccani Vezzani, dovrà dividersi tra i servizi all’utenza e la loro formazione per qualche mese -; poi vanno seguiti, tenendo conto che non hanno né possono avere le competenze né l’esperienza di una bibliotecaria (mi perdoni la metafora calcistica, ma dieci giocatori volenterosi delle giovanili non fanno un Messi); poi vanno salutati, e l’intero processo ripetuto.
    Senza contare, in questo, le ricadute sull'occupazione: contare sempre sui volontari in sostituzione di personale preparato e formato non potrà che inserirli nel mondo del lavoro in età più matura, senza che questo giovi a loro né al "sistema cultura" viadanese.
    Tutto a scapito dell’utenza e di chi rimarrà.
    A breve appoggeremo la nostra richiesta con una raccolta firme, senza bandiere ma con l'unico intento di sorreggere questo servizio.
    Grazie per l’attenzione e cordiali saluti


    Rete Civica “Giù le mani dalla Biblio!”

    8 aprile 2011

    Il programma. Quarta stella: Cultura


    Valorizzazione delle strutture esistenti, con particolare attenzione ai punti d’eccellenza.

    Creazione di nuovi punti di incontro attraverso la promozione delle strutture civiche, da ritornare alla cittadinanza attraverso strumenti di partecipazione collettiva.

    Promozione e implementazione di corsi gratuiti e periodici di educazione civica, educazione ambientale, educazione alimentare e primo soccorso, nonché di corsi gratuiti di uso PC ed INTERNET per anziani.

    Promozione di corsi di lingue straniere per italiani e corsi di lingua italiana per stranieri, nonché dello strumento della consulta degli immigrati per un adeguato inserimento della componente immigrata nella struttura locale.

    Promozione di cinema gratis o cineforum a costo ridotto con film a scopo culturale nell'auditorium ITC con il patrocinio del Comune.

    Promozione di cinema e teatro all’aperto o nelle strutture pubbliche con il patrocinio del Comune.

    Rivitalizzazione della struttura del MuVi attraverso l’investimento di risorse economiche con nuove assunzioni di personale qualificato. Nel contempo organizzazione degli orari di apertura, tenendo presenti le esigenze della struttura stessa, per favorire le attività di studio, ricerca, nonché gli incontri culturali (conferenze, gruppi di lettura, presentazioni di libri,ecc.).


    Promozione degli strumenti di accesso collettivo al sapere anche attraverso l’incentivazione all’incontro con la messa a disposizione di spazi comunali per GAS, gruppi di incontro, ecc.


    Incentivazione al ripopolamento delle strade cittadine con manifestazioni ed eventi culturali organizzate dall’assessorato alla Cultura in collaborazione con la comunità viadanese e le comunità straniere presenti nel territorio per far conoscere la musica, il cibo, il passato, la storia, le tradizioni di entrambi e favorire così integrazione e scambio culturale.


    Individuazione di uno spazio per la creazione di una sala prove/registrazione per gruppi musicali con gestione diretta da parte del Comune


    Garanzia all'accesso alla rete collettivo, superando ogni ostacolo tecnico ed economico, favorendo la diffusione di tecnologie come il WiMAX, estendendo le reti senza fili comunali Wi-Fi, stringendo accordi con gli operatori telefonici per coprire con la banda larga le zone non raggiunte.


    Servizi comunali disponibili, ogni volta che questo sia possibile, via internet.


    Utilizzo della tecnologia Skype e dei servizi VoiP per permettere ai cittadini di chiedere informazioni e documenti al Municipio, promuovendone ovviamente la conoscenza e l'utilizzo.


    Incentivazione delle realtà sportive locali anche attraverso la fruizione e la valorizzazione di realtà esistenti.

    12 marzo 2011

    Chi siamo noi.

    Codesto solo oggi possiam dirti:
    ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
    (E. Montale, Non chiederci la parola).

    Chi siamo noi. Cosa facciamo.
    Siamo cittadini. Non siamo altro. Non sono tra quelli che detestano il termine politica; per me politica deriva da polis, e non significa altro che L'Arte di governare la società. Purtroppo quelli che dovrebbero essere artisti spesso non sono altro che imbrattacarte, e col loro nome vanno chiamati.
    Ieri sulla stampa è comparsa la dichiarazione di una persona che ha detto "Il Movimento 5 Stelle per Viadana non ha un programma completo" - intendendo: come il nostro.
    Certo: noi il programma ce lo costruiamo giorno per giorno, via mail, passandoci i mattoni via mail, smussando e limando via mail. Perché siamo cittadini, e quindi stiamo abituando i nostri occhi a non accettare più ciò che c'è di brutto ma a indicarlo e dire "Da ora, mai più".
    Poi lo portiamo in riunione (aperta) al mercoledì, questo programma, e ne discutiamo con una birra davanti; poi lo portiamo all'aperto al venerdì, al mercato, scontrandoci a volte con indifferenza e sconcerto da parte di chi non è abituato a pensare che res publica significa cosa pubblica - e quindi nostra.
    I punti del nostro programma ci sono e sono cinque - cinque come le stelle.
    Famiglia, cultura, ambiente, lavoro e trasparenza.
    Famiglia per chi ce l'ha e per chi non ha la possibilità di averla. Se una donna decide di sposarsi, subito al lavoro le chiedono se avrà la malaugurata intenzione di far figli; se un ragazzo cerca una compagna a Viadana non sa dove andarla a trovare, perché i posti di ritrovo mancano. Anche questo è famiglia.
    Cultura, perché Viadana è un paese morto. Non ci sono iniziative pubbliche continue e sensate, e quelle private vengono ridotte e tarpate come le ali di un uccellino prima che provi a volare.
    Ambiente, perché dopo che abbiamo votato il nostro no al nucleare sono tornati a imporcelo. E ci stiamo rassegnando a un Po che pare una lingua larga di acque morenti, e al puzzo di sostanze non riconosciute, e a un numero di tumori non certificato (non esiste un registro tumori nel mantovano!). Tumori che decimano imperterriti le nostre famiglie.
    Lavoro perché stiamo attraversando una profonda crisi e gli strumenti adottati non bastano. Il lavoro bisogna garantirlo ai giovani e a chi esce dal mercato e non può trovare più un'occupazione: un licenziato di 50 anni - anche solo perché la sua azienda chiude - non può sperare ragionevolmente in una nuova collocazione di pari dignità. E le donne, anche qui, pagano uno scotto improponibile.
    Trasparenza perché non sappiamo quello che fanno. Imbrattacarte che si dicono artisti con due, tre sedie o con l'idea che per governare basti trovare il consenso - magari con campagne elettorali che iniziano sei mesi prima e foraggiate da partiti onerosi per il Paese. Abbiamo il diritto di sapere quel che fanno, quel che spendono, perché hanno speso così e non in altro modo, cos'hanno in mente; ne abbiamo il diritto perché diamo loro un mandato (quello di occuparsi dei nostri interessi), non una cessione (dei nostri interessi). Ne devono rispondere, e non solo in cabina elettorale.
    Chi siamo? Cittadini. Cosa facciamo? Chiediamo quello che ci spetta. La bellezza, essenzialmente; la bellezza di sapere che il bene comune è curato e che questo ci sarà d'aiuto e non di inciampo.