19 settembre 2019

LA LEGA TAGLIA IL MONTE ORE DI ASSISTENZA AD PERSONAM PER L’ANNO SCOLASTICO 2019/2020. INTERROGAZIONE DEL M5S VIADANA.

Il M5S di Viadana ha depositato un’interpellanza in merito alla riduzione del monte ore massimo di assistenza ad personam per quella fascia di alunni che usufruiva di 15 ore totali in tutti gli istituti comprensivi del territorio (Parazzi, Vanoni, San Matteo).

La riduzione di 3 ore (per un totale di 12 ore residue) è stata applicata in modo lineare non tenendo conto delle caratteristiche soggettive degli alunni e motivata da una carenza di risorse di bilancio, che hanno reso evidentemente impossibile mantenere il servizio agli stessi livelli dell’anno scolastico 2018/2019

Per questo motivo abbiamo richiesto all’amministrazione per quale motivo le risorse finanziare si siano ridotte in modo da non rendere possibile il mantenimento del servizio con le stesse caratteristiche anche per l’anno scolastico 2019/2020, ma soprattutto perché non si siano valutate le differenti situazioni e necessità in modo da operare un’assegnazione più rispondente alle singole situazioni.

Riteniamo che il diritto allo studio sia uno dei valori cardine di una società consapevole ed evoluta, tutelato anche dalla Costituzione, e che il supporto a quegli alunni che ne abbiano bisogno sia altresì fondamentale per massimizzarne l’apprendimento durante l’attività didattica.

Sarebbe stato auspicabile che l’amministrazione si fosse spesa per reperire le risorse necessarie a mantenere il servizio o attingendo alla quota di avanzo libero, o evitando, in modo più oculato, di continuare a estinguere mutui a scapito dei servizi essenziali per i cittadini.


18 settembre 2019

IL M5S VIADANA INTERROGA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SUI PROVVEDIMENTI CHE INTENDE ADOTTARE A SEGUITO DEL LODO ARBITRALE RIGUARDANTE IL CONTENZIOSO ITALGAS



Il Movimento 5 Stelle di Viadana ha protocollato una interrogazione per avere chiarimenti in merito a notizie riportate dalla stampa locale e avvalorate dalla delibera di giunta 97 del 4 luglio scorso, da cui si apprende che il Comune di Viadana, a seguito del lodo arbitrale sottoscritto lo scorso 7 febbraio 2019, potrebbe essere costretto a pagare alla società Italgas, a titolo di risarcimento, una somma di circa 3 milioni di Euro.

Prendiamo atto, affermano i Pentastellati, che con la citata delibera 97 si autorizza il Sindaco reggente a promuovere l’azione di impugnazione del provvedimento avanti alla Corte di Appello di Brescia. Prendiamo atto, altresì, che risultano già accantonati al Fondo rischi contenzioso euro 1.265.720,62 a fronte di potenziali oneri derivanti da sentenze.

Non possiamo tuttavia sottovalutare il fatto che non vi sia certezza sull’esito favorevole, per il Comune, dell’azione di impugnazione del provvedimento di condanna, e che, a seguito anche dell’invito da parte dell’Organo di Revisione, gli amministratori devono prevedere tempestivamente l’adeguamento del citato Fondo rischi, in linea con l’evoluzione del contenzioso.

Richiediamo quindi all’Amministrazione comunale quali sono stati i passaggi amministrativi e legali che hanno portato all’esito di questo lodo arbitrale e, soprattutto, come il Comune intenda farsi carico di questo eventuale risarcimento e se siano previste nuove tasse o imposte per i cittadini per far fronte a tale situazione.
https://drive.google.com/file/d/1DgRe842Q2tKBF9Wlvo-Ogd-D9YdDd1xH/view?usp=sharing

IL M5S VIADANA CHIEDE IL BLOCCO, PER IL COMUNE DI VIADANA, DELL’ITER AUTORIZZATIVO DEGLI IMPIANTI BIOMETANO DISPOSTO COL DECRETO D.D.U.O. 15 MAGGIO 2019 - N. 6785 - DI REGIONE LOMBARDIA.



Il Movimento 5 Stelle di Viadana ha protocollato, lo scorso 7 agosto, una mozione in cui si richiede all’Amministrazione Comunale di bloccare l’iter autorizzativo per l’insediamento di nuovi impianti per la produzione di biogas sul territorio del Comune.

La mozione viene motivata dal recente D.d.u.o. 15 maggio 2019 - n. 6785 -  “Disposizioni finalizzate a disciplinare l’organizzazione e lo svolgimento delle funzioni amministrative trasferite alle Province ed alle Città Metropolitane ai sensi dell’art. 16 della legge regionale n. 26/2003 in merito alle autorizzazioni di produzione di biometano da rifiuti”,  con il quale Regione Lombardia ha decretato: “di indicare che i criteri statali che definiscono il biometano quale prodotto, anche nel caso in cui derivi da un impianto di recupero di rifiuti, sono da individuarsi nel D.M. 2 marzo 2018 e nella relativa procedura operativa e di chiarire che le Autorità competenti debbano pertanto autorizzare la produzione di biometano, anche da impianti di trattamento dei rifiuti, utilizzando i citati criteri statali citati”.

“Tale provvedimento della Regione – sostengono i Pentastellati – è da ritenersi adottato in violazione della legge vigente, essendo viziato da eccesso di potere e da incompetenza.

Con la sentenza 28 febbraio 2018 n. 1229, infatti, il Consiglio di Stato ha stabilito che spetta allo Stato, e non alle Regioni, individuare i casi e le condizioni in cui un rifiuto può essere considerato “end of waste”, al termine di un processo di recupero. Quindi viene chiarito, in via definitiva, che il destinatario del potere di determinare la cessazione della qualifica di rifiuto è, per la Direttiva n. 2008/98/CE, lo “Stato”, che assume anche obbligo di interlocuzione con la Commissione. A seguito di tale sentenza, gli iter autorizzativi – in Lombardia – per la realizzazione di impianti per la produzione di biometano sono stati “bloccati” dalle province stesse.

Il Gruppo consiliare regionale del Movimento 5 Stelle ha già provveduto ad inviare una lettera al Presidente Fontana e all’Assessore Cattaneo al fine di richiedere l’annullamento in autotutela di detto decreto.
Siamo al corrente, a seguito della risposta ad una nostra precedente interrogazione, che non vi sono richieste di nuovi insediamenti in corso, tuttavia abbiamo voluto richiedere al Sindaco reggente, l’impegno a far valere e ribadire l’illegittimità del provvedimento adottato da Regione Lombardia, anche e soprattutto in forza del “principio di precauzione” che il TUEL indica tra le facoltà del Sindaco, in qualità di primo responsabile della salute dei cittadini del proprio Comune.”.
https://drive.google.com/file/d/1eAisVa9VQccnYZFGug2fUruBDsLQoT6z/view?usp=sharing

26 luglio 2019

M5S VIADANA ORGANIZZA INCONTRO PUBBLICO SULLE CRITICITA’ DELL’AREA SOCIO SANITARIA CASALASCO - VIADANESE





Mercoledì 24 Luglio alle 21 si è svolto presso la Sala civica di Viadana l’incontro pubblico organizzato dal gruppo consiliare M5S per analizzare le criticità legate all’Ospedale Oglio Po e all’area socio sanitaria casalasco-viadanese assieme a cittadini, comitati e professionisti del settore.

Il profilo della serata è stato apartitico ed è stato evidenziato il fatto che la Sanità pubblica non ha bandiere e merita l’impegno congiunto e concreto di tutte le parti sociali, al fine di garantire servizi efficienti per tutti i cittadini.

Durante la serata sono emerse criticità e proposte che verranno tradotte successivamente in iniziative e atti nelle sedi istituzionali comunali di Viadana e Casalmaggiore e di Regione Lombardia.

Si è ribadito come l’Ospedale Oglio Po sia entrato in sofferenza da quando fu ridimensionato a 180  posti letto contro i 250 in origine. Ci sono altre strutture ospedaliere (POT – PRESST) che hanno la necessità di essere strutturate efficientemente. Lo stesso Distretto Sanitario Sperimentale Casalasco-Viadanese non ha ancora una struttura operativa.

Si rimane ancora nell’ambito dei buoni propositi che, nella realtà, non si traducono mai in atti concreti. Ad esempio nell’ultima delibera regionale (nr. 795/18) si ribadisce che si vuole far partire il Distretto ma, ad oggi, non si muove nulla. Dopo tre anni non è stato individuato un Dirigente responsabile che abbia il potere necessario per concretizzare il progetto.

Sul rischio di depotenziamento del Pronto Soccorso si è ribadito come l’Ospedale Oglio Po sia l’unico del territorio che abbia le caratteristiche per essere classificato “Ospedale per acuti”, ma se si riducessero i servizi essenziali come il Pronto Soccorso e la Rianimazione, tale classificazione non potrà essere mantenuta.

Al di là delle rassicurazioni fornite ogni volta, a parlare è la delibera di Regione Lombardia nr. 1046 (Determinazioni in ordine alla gestione del servizio sociosanitario per l’esercizio 2019) in cui viene stabilito che il servizio di Pronto Soccorso è garantito in base al numero di accessi (minimo 100 accessi giornalieri). L’assegnazione del livello all’Ospedale Oglio Po deve ancora essere effettuata e sarà quella che certificherà se l’Ospedale resterà di 1° Livello e quindi con un Pronto Soccorso non più vincolato al numero minimo di accessi giornalieri.

Si è approfondito anche l’aspetto socio-sanitario. E’ stato ribadito come la Sanità non sia costituita solo dall’Ospedale, ma da tutta una serie di servizi socio sanitari che, ad oggi, presentano profonde carenze costringendo l’Ospedale a farsene carico, in particolare per quanto concerne l’assistenza agli anziani ed ai minori e donne oggetto di violenze. E’ stato evidenziato come il personale ospedaliero sia insufficiente per poter sostenere il peso di questa situazione e che a poco a poco, perdendo motivazione, preferisce spostarsi sul privato. Si sta perdendo tutto il patrimonio  che solo il servizio pubblico permette di acquisire, visto che nel privato conta soprattutto il rispetto degli standard di efficienza, senza concentrarsi prevalentemente sulle necessità assistenziali dei pazienti. Infine la nostra popolazione sta invecchiando fortemente e le strutture sanitarie non si dimostrano sufficienti a far fronte alle conseguenti problematiche che si presentano.

Molto significativi anche gli interventi anche di alcuni medici del territorio che hanno evidenziato come nei prossimi tre anni andranno in pensione 18 medici di base, con un impatto sicuramente pesante sull’assistenza sanitaria dei cittadini.

Un’area territoriale così vasta contribuisce allo scarso coordinamento fra Mantova e Cremona con un grado di burocratizzazione esasperato e sistemi informatici che non comunicano tra loro. Così accade che, prima di poter erogare il servizio richiesto, l'operatore sanitario è costretto a sacrificare minuti preziosi per compilare la modulistica prescritta.

Qualche medico si è sbilanciato definendo il futuro dell’Ospedale Oglio Po, inteso come “per acuti”, non roseo a seguito del palese disinteresse di cui soffre da ambo le ASST, infatti negli ultimi anni sono state “impoverite” molte strutture complesse (Traumatologia, Pediatria, Anestesia e rianimazione, Medicina di Laboratorio) togliendo i primariati per dirottarli sull’ospedale di Cremona. Questo ha reso l’ospedale Oglio Po sicuramente meno “attrattivo”.

Ed ecco una prima proposta: è necessario e imprescindibile mettere in grado l’ospedale Oglio Po di dialogare efficacemente con Mantova e Cremona mettendo a confronto i due Direttori generali delle ASST di CR e MN (Il dr. Rossi e il Dr. Stradoni) affinché possano stilare in tempi certi e brevi i piani organizzativi ordinari nell’ottica soddisfare i veri bisogni della gente comune (Strutture semplici dipartimentali).

A tal proposito il consigliere regionale Andrea Fiasconaro, dopo essersi confrontato con il Direttore generale dell’ATS Valpadana, ha annunciato che Venerdì 2 Agosto il Dr. Mannino incontrerà i direttori generali per fare il punto della situazione.

Lo stesso dott. Mannino ha confermato a Fiasconaro che tra gli obbiettivi fissati dai direttori generali delle ASST, c’è anche la gestione e lo sviluppo del progetto sperimentale del Distretto Sanitario Oglio Po, e il consigliere regionale pentastellato si è impegnato a vigilare sull’esito del colloquio e sui relativi sviluppi.

Riguardo alla creazione di “Posti letto a bassa intensità”, esiste una delibera regionale che aumenta i posti letto contrattualizzati. Sono stati fissati budget e criteri, lasciando alle ATS la fase realizzativa sul territorio. A rischio anche il servizio fornito dai consultori, diminuendo il numero di sedi sul territorio, ma questo si potrebbe scongiurare con i fondi previsti da questa delibera regionale.

Una notizia positiva è la delibera adottata dal Ministero della Sanità di aprire il budget alle Regioni per consentire il recupero di servizi in precedenza esternalizzati ma soprattutto per poter procedere a nuove assunzioni di personale medico e infermieristico.

Per la Lombardia sono stati stanziati 36 milioni di Euro in due anni, che secondo l’Assessore regionale Gallera, basterà per coprire il 60% del fabbisogno. Il Direttore generale di ATS ha confermato a Fiasconaro che si eviteranno stanziamenti “a pioggia”, ma si terrà in considerazione solo le situazioni più critiche, e ciò significa che i Direttori generali delle due ASST di CR e MN dovranno farsi sentire per ottenere fondi.

Per questo sarà importante nei prossimi mesi fare rete fra i consiglieri regionali, il territorio, i comitati e in particolare i medici che, avendo competenza diretta, possono valutare attentamente come saranno individuati i criteri stabiliti e, nel caso, prontamente segnalare situazioni di criticità.



Fra gli obiettivi definiti ci sono:

1)      Una nuova interrogazione regionale congiunta con i consiglieri del territorio per tenere alta l’attenzione in virtù del prossimo incontro fra dirigenze ATS e ASST;

2)      Interrogazioni di alcuni gruppi politici locali rispettivamente nei comuni di Viadana e Casalmaggiore per sollecitare le rispettive amministrazioni a convocare l’assemblea dei sindaci del distretto sanitario Oglio Po, rendendolo un appuntamento fisso e istituzionale.

3)      Farsi promotori di incontri istituzionali fra medici e direttori sanitari per affrontare le reali problematiche sanitarie del territorio.

4)      Non rassegnarsi mai e resistere in modo univoco come territorio Oglio Po difendendo la sanità pubblica, i servizi dell’Ospedale Oglio Po e i servizi socio-sanitari dell’area casalasco-viadanese, prevedendo incontri pubblici di sensibilizzazione anche nelle prossime settimane.








18 luglio 2019

IL M5S VIADANA FA IL PUNTO CON I CITTADINI, RIGUARDO LA SITUAZIONE CRITICA DELL’AREA SOCIO SANITARIA VIADANESE - CASALASCO

IL M5S VIADANA FA IL PUNTO CON I CITTADINI, RIGUARDO LA SITUAZIONE CRITICA DELL’AREA SOCIO SANITARIA VIADANESE - CASALASCO
 
La situazione della sanità sul territorio Oglio Po sta evidenziando ulteriori criticità.

Assistiamo ad amministratori locali del territorio che non prendono posizione rispetto al progetto sperimentale dell'ambito casalasco-viadanese che non vede quindi la messa in opera di azioni concrete e, ad oggi, non è ancora stata fatta la nomina di un Direttore. 

Per quanto riguarda il Presidio ospedaliero Oglio Po, oltre alla chiusura del punto nascita, si prospetta anche la chiusura della U.O. Pediatria per mancanza di medici pediatri.

Anche  l'attività di anestesia/rianimazione è in grave sofferenza per cui  l'Azienda, per sopperire alla carenza di medici,  si avvale  di professionisti in regime di libera professione per garantire le prestazioni sanitarie, con aggravio dei costi per la collettività e senza alcuna progettualità per il futuro.
 
Il M5S intende fare il punto della situazione dell’area socio sanitaria viadanese-casalasco proponendo un incontro pubblico aperto a tutti, in cui si invitano a partecipare i rappresentanti del Comitato Ospedale Oglio Po, i professionisti del settore, i consiglieri comunali, i sindaci, i consiglieri regionali di tutte le forze politiche e tutti i cittadini interessati agli sviluppi dell'offerta di servizi socio-sanitari del nostro territorio e che  desiderino apportare il loro contributo e le loro esperienze.

L'obiettivo primario del Movimento 5 Stelle è fare il punto della situazione per elaborare proposte costruttive e sostenibili al fine di tutelare il servizio sanitario del territorio viadanese – casalasco.
 
Appuntamento per il giorno Mercoledì 24 Luglio - alle ore 21,00, con l’incontro pubblico organizzato dal M5S presso la sala civica Galleria Virgilio a Viadana – Piazza Matteotti.



10 luglio 2019

IL MOVIMENTO 5 STELLE DI VIADANA INCONTRA I CITTADINI


Riprendono gli incontri con i cittadini del Movimento 5 Stelle di Viadana il prossimo Venerdì 12 Luglio 2019 - alle ore 21,00, presso la Sala civica Galleria Virgilio in P.za Manzoni.

I consiglieri comunali relazioneranno sull’attività consiliare degli ultimi mesi, verranno raccolte le proposte avanzate dai cittadini e si pianificheranno le attività future.

L’incontro riveste particolare importanza in quanto si getteranno le basi sulla programmazione delle attività del gruppo (messa a punto organigramma, distribuzione incarichi e programmazione attività), in vista dell’importante appuntamento elettorale previsto per la primavera 2020, che riguarderà il rinnovo del Consiglio comunale di Viadana.



Sarà data la possibilità a coloro che vogliono spendersi per Viadana col M5S, di aderire al Gruppo di lavoro firmando il codice etico che può essere visionato al seguente link:




Chiunque desideri mettersi in gioco per migliorare Viadana e la qualità della vita delle persone del nostro territorio, è invitato a partecipare per dare il proprio contributo.



Vi aspettiamo!!

5 luglio 2019

IL M5S VIADANA PLAUDE AL FINANZIAMENTO STANZIATO DAL MINISTERO DELL’AMBIENTE PER IL RIPRISTINO DELLA SICUREZZA IDRAULICA DELL’IMPIANTO DI SAN MATTEO DELLE CHIAVICHE




Il M5S Viadana accoglie con soddisfazione l’annuncio del ministro Costa che ha firmato il piano sugli interventi contro il dissesto idrogeologico del territorio: 315 milioni per la realizzazione di ben 263 interventi su tutto il territorio nazionale, frutto di “soli” tre mesi di lavoro in perfetta coordinazione con gli enti preposti (commissari per l’emergenza, i Commissari per il dissesto e le autorità di bacino distrettuali).

Soddisfazione resa ancor più tangibile per l’inserimento nel piano del ripristino della sicurezza idraulica dell’impianto di San Matteo delle Chiaviche – 1° Lotto, con uno stanziamento di 2,7 milioni di euro.

Questa la dimostrazione tangibile di come la volontà concreta di realizzare opere ormai improcrastinabili per la messa in sicurezza del territorio, abbia positivamente preso il posto di anni di chiacchiere inconcludenti e progettazioni finalizzate unicamente al soddisfacimento degli appetiti delle lobby “amiche”.

Le “Grandi – e inutili – Opere”, lasciano finalmente il posto ad interventi cruciali per troppo tempo “dimenticati”.