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12 aprile 2012

SOLDI AI PARTITI : L' ENNESIMA FARSA DEL PDI (Partito Degli Inciuci)

Soldi ai partiti: l'ennesima farsa del PDI.
Pagheranno queste manovrine che offendono la dignità dei cittadini, alle prossime elezioni comunali ci saranno crolli di consenso per i partiti e sarà il boom delle liste civiche, tra le quali il MoVimento 5 Stelle.
Il MoVimento 5 Stelle ha sempre rinunciato ai rimborsi elettorali e li rinuncerà sempre anche quando sarà eletto in Parlamento.



fonte: ilfattoquotidiano.it

Soldi ai partiti, intesa in maggioranza
    Maggiori controlli, ma nessun taglio
 
Solo rinviati i cento milioni di rimborsi della tranche di luglio, restano i fondi a pioggia. Pd, Pdl e Udc: obbligo di pubblicazione e certificazione dei bilanci, commissione sulla trasparenza e maximulte

Controlli affidati a una commissione sulla trasparenza a partire dai rendiconti del 2011, pubblicazione dei bilanci su Internet, obbligo di investire esclusivamente in titoli di Stato, sanzioni fino al triplo del valore delle irregolarità e pubblicità delle donazioni di oltre 5mila euro. Sono i punti principali dell’intesa raggiunta oggi dai cosiddetti “sherpa” dei partiti di maggioranza sulla riforma dei partiti che, tra le altre cose, hanno definito di rimettersi ai tempi del calendario già fissato per l’attuazione dell’articolo 49 e le regole sul finanziamento, cioè all’ultima settimana di maggio. Per il momento, dunque, nessun taglio al finanziamento e nessuna rinuncia ai 100 milioni dell'ultima tranche del 2008. L’intesa, secondo l’accordo dei “tecnici” di Pd, Pdl e Terzo Polo, sarà trasformata ”in norma di legge nel giro di pochi giorni”

EUROPA CONTRO ITALIA: IRREGOLARITA' NEI BILANCI DI 91 PARTITI

5 aprile 2012

NOI ABBIAMO RINUNCIATO AI RIMBORSI, GLI ALTRI CHIACCHIERANO E RUBANO

NOI ABBIAMO RINUNCIATO AI RIMBORSI, GLI ALTRI CHIACCHIERANO E RUBANO

trota.jpgNon ci sorprende affatto lo scandalo che sta emergendo all'interno della Lega Nord. Così come non ci ha sorpreso quello nato dalla gestione dei soldi della defunta Margherita di Lusi e Rutelli.
Questo è frutto della logica del finanziamento pubblico ai partiti, abolito per via referendaria nel 1993 dai cittadini, e reintrodotto contro la volontà del popolo nel 1999 con la legge truffa dei "rimborsi elettorali" voluta dall'asse Lega-Ds-Forza Italia. Quando si percepiscono e gestiscono decine di milioni di euro non sudati, non tuoi, ma di fatto estorti ai cittadini tramite leggi e leggine pro-casta, questi sono i risultati. La malapolitica impera con leader e loro tesorieri che fanno quello che vogliono.
il Movimento 5 stelle dell'Emilia Romagna aveva già stigmatizzato la gestione personalistica della Lega Nord, tramite la cosiddetta "Bossi Spa", nel 2010 quando presentò in diverse serate il libro inchiesta "Umberto Magno" di Leonardo Facco, che ben spiega questi meccanismi che vedono il condannato per finanziamento illecito ai partiti Umberto Bossi e la sua famiglia al centro di ogni operazione finanziaria della Lega. Il tutto con l'utilizzo di finanziamenti pubblici. Cioè denaro dei cittadini. Quel denaro dei cittadini, quei finanziamenti pubblici ai quali il Movimento 5 Stelle rinuncia, prima e unica forza politica in Italia. L'Italia dei Valori adesso blatera di proporre una legge per rinunciare ai rimborsi... Intanto invii una letterina al Presidente della Camera, e rinunci come abbiamo fatto noi, (
http://trasparenza.emiliaromagna5stelle.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6) Nello stesso libro si denuncia anche il patto politico-finanziario tra Bossi e Berlusconi. Non è un caso che ieri Berlusconi, da mesi taciturno da quando il Pdl sostiene con Pd, Udc e Fini il governo Monti, sia stato solertissimo a dare la sua solidarietà al Senatur. Quanto ai legami tra n'drangheta e Lega Nord che emergono dalle inchieste giudiziarie di questi giorni. Non era il Carroccio di Umberto Bossi quello che doveva spazzare via ogni mafia dal Nord? A partire dalla tangente Enimont del 1992 incassata dalla Lega, la differenza col "Sistema" tanto contestato (a parole) non si nota molto...

MoVimento 5 Stelle Emilia-Romagna

3 aprile 2012

Bye bye Lega: indagato il tesoriere Belsito

Soldi pubblici e finanziamenti ai partiti per scopi personali? Niente di nuovo, lo fanno tutti i partiti.
Noi lo diciamo da 4 anni, e non abbiamo mai preso un euro di finanziamento pubblico e i nostri candidati devono essere incesurati.
MANDIAMOLI A CASA QUESTI INCOMPETENTI.
La nostra forza sono le idee, le somme delle intelligenze e la trasparenza.
Quando ci sono i soldi la politica diventa un affare, mentre la politica deve essere un dovere civico.

Movimento 5 Stelle Viadana


fonte: ilfattoquotidiano.it
Bufera Lega, indagato tesoriere Belsito
 
"Soldi pubblici per mantenere i Bossi" 
Perquisizioni nella sede del Carroccio. Otto gli indagati. Tutti accusati a vario titolo di riciclaggio, finanziamento illecito, truffa e peculato. Denaro anche per le esigenze della famiglia del Senatur

Truffa ai danni dello Stato e finanziamento illecito ai partiti a Milano e riciclaggio a Napoli. Mentre a Reggio Calabria spunta l’ipotesi di collegamenti con la criminalità organizzata. Sono queste le ipotesi di reato per Francesco Belsito, tesoriere della Lega Nord, formulate dalle tre procure nell’ambito di un’inchiesta congiunta. Indagati anche i due uomini d’affari Paolo Scala e Stefano Bonet e altre cinque persone. Dal decreto di perquisizione emerge, inoltre, che parte del denaro sottratto da Belsito veniva utilizzato per sostenere le esigenze della famiglia di Umberto Bossi (leggi l'articolo di Antonella Mascali)

VIDEO, L'ONOREVOLE LEGHISTA CAPARINI: “IL CARROCCIO È PARTE LESA”
VIDEO - MATTEO SALVINI: "COSI' COLPISCONO L'OPPOSIZIONE"
VIDEO - CASO TANZANIA, QUANDO PINI DICEVA: "NON C'E' NULLA DI ILLEGALE"

22 marzo 2012

Baracca lascia il ruolo di capogruppo del Pd

Questa non è una buona notizia perchè assisteremo sempre meno ai suoi discorsi politici comici e ai suoi sermoni imbarazzanti, che mettevano in difficoltà il suo partito e alcuni assessori del suo colore politico, avvantaggiando spesso i suoi avversari politici.
Ci mancheranno gli attacchi gratuiti, i volantini denigratori sparsi per la città, le offese su stampa e i sermoni da parlamentare.
Speriamo che Zanazzi non sia da meno.
Ma attenzione rimane la delega alle Frazioni Nord!
Li si possono ancora fare danni, o meglio si può non fare niente, cosi come è stato fatto negli ultimi anni  di amministrazione ad esempio sul tema "emergenza argine" e sull' emergenza arsenico che rimarrà  comunque un grave problema  nonostante l'ampliamento della rete idrica nelle frazioni nord di Viadana previsto fra due anni.


fonte: gazzettadimantova

Baracca lascia il ruolo di capogruppo del Pd

Cesarina Baracca- PD
VIADANA. Circola da qualche giorno, in ambienti consiliari, la voce che Cesarina Baracca (capogruppo del Partito Democratico) sia intenzionata a rassegnare le dimissioni da tale ruolo. Interpellata dalla Gazzetta, la Baracca conferma, anche se la decisione non è imminente: «Senza fretta; ma questo è un ruolo che ho intenzione di lasciare, rimettendolo a disposizione del partito. Credo sia giusto un ricambio. Personalmente, ho intenzione di concentrarmi al massimo nel lavoro di consigliere delegato alle frazioni nord, che mi impegna molto e che ritengo importantissimo». La Baracca continuerà insomma a sedere nell’assemblea cittadina tra i banchi della maggioranza. Appare verosimile la considerazione che il passo indietro sarà formalizzato solo una volta trovato l’accordo all’interno del Pd sul nome del sostituto. Una curiosità: quando tale passaggio di mano avrà effettivamente luogo, i capigruppo del vigente consiglio comunale saranno completamente diversi rispetto al precedente parlamentino cittadino. Protagonista di spicco, da oltre un decennio, della vita politica cittadina, la Baracca aveva già da tempo preannunciato alla sua parte politica l’intenzione di passare gradualmente la mano. Segretaria della sezione cittadina del partito, nell’ultimo congresso aveva ad esempio sostenuto l’ascesa di un giovane (Fabrizio Nizzoli, eletto nell’autunno scorso) a nuovo segretario del partito.

14 marzo 2012

UN ALTRO INDAGATO AL PIRELLONE

E vai...chi ne ha più ne metta.
A parte l'ironia, ormai stiamo raschiando il fondo e se non si dimettono loro li faremo dimettere noi.
A proposito di dimissioni, una settimana fa il nostro blog ha lanciato il sondaggio sull'eventualità di tornare alle elezioni, considerati i recenti indagati al Pirellone.
Visto che abbiamo accesso ai dati di affluenza al sito e l'origine URL, abbiamo notato che l'11 Marzo alle ore 4,00 un qualche imbecille informatico si è divertito (non sappiamo ancora come, ma faremo luce) a falsare i dati aggiungendo 20 voti tutti in unica volta nonostante avessimo escluso questa opzione dal sondaggio.
Questo ci conforta, i nostri avversari ci seguono e ci temono. Ci vediamo in Parlamento.


fonte: ilfattoquotidiano.it

Lombardia, carabinieri per tre ore negli uffici Pdl. Indagato consigliere Giammario

L'esponente del Popolo della Libertà è vicepresidente della Commissione Ambiente della Regione Lombardia, membro della commissione Sanità e fa parte del consiglio di amministrazione dell'Università Bocconi. Corruzione e finanziamento illecito dei partiti le ipotesi di reato nei suoi confronti
 
Il consigliere regionale del Pdl Angelo Giammario
 
I carabinieri del Noe di Milano sono stati questa mattina per circa tre ore negli uffici del Pdl al consiglio regionale della Lombardia, dove hanno acquisito documenti. Lo si è appreso da fonti del Pirellone, anche se non è chiaro su quale inchiesta stiano facendo luce i militari. Ciò che è certo è che i carabinieri si sono recati nell’ufficio del consigliere Angelo Giammario, che risulta indagato dalla Procura di Milano con l’ipotesi di corruzione e finanziamento illecito dei partiti. All’alba. del resto, le forze dell’ordine avevano eseguito un’altra perquisizione proprio nella casa del consigliere regionale del Popolo della Libertà. Nell’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo e affidata al pm Giordano Baggio, ci sarebbero altri indagati. La vicenda non sarebbe legata a quelle per cui sono indagati il presidente del Consiglio regionale Davide Boni e l’ex assessore Nicoli Cristiani. L’esponente del Pdl è vicepresidente della Commissione Ambiente della Regione Lombardia e membro della commissione Sanità, mentre in passato è stato sottosegretario regionale ai rapporti con Milano. Nel 2006, come riporta il suo sito personale, è stato designato da Formigoni come rappresentante della Regione nel Cda dell’università Bocconi. Giammario, 50 anni, originario di Molfetta (Bari), è stato nel 1997 anche consigliere comunale a Milano.

“Non commento notizie non ufficiali”: il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, si è limitato a rispondere così ai cronisti che, al termine di una conferenza stampa sulla conciliazione al Pirellone, gli hanno chiesto della presenza dei carabinieri negli uffici del Pdl in Consiglio regionale.

9 marzo 2012

Il primo poliziotto

fonte: beppegrillo.it

manifestanti_Cipe.jpg
Ho visto gli scontri tra polizia e precari e tute blu di fronte al palazzo del Cipe a Roma durante la manifestazione della Fiom. Io veramente non capisco questo accanimento contro dei cittadini, per lo più seduti per terra, come si può vedere nel filmato. Italiani contro italiani, sottopagati contro disoccupati. Per quanto può andare avanti? Il primo poliziotto che si toglierà il casco e butterà il manganello schierandosi dalla parte di chi protesta sarà la miccia del cambiamento. Qualcuno risponda all'appello. Ci stiamo scannando tra di noi mentre i partiti e le banche sorseggiano il tè in salotto.