Il Programma
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31 gennaio 2013
30 gennaio 2013
Ridurre i costi della politica
"MENO" COSTI PER LA POLITICA
Il MoVimento 5 Stelle rivoluziona la politica a partire dagli stessi candidati-portavoce, come primo esempio per restituire credibilità alle nostre Istituzioni, danneggiate dai reiterati comportamenti irrispettosi del più elementare diritto di essere governati da rappresentanti politici onesti.
Tutti noi, in prima persona, ci impegniamo a ridurre i costi della politica e a svolgere una campagna elettorale a basso costo. E' nostra convinzione che l'esempio debba partire da noi stessi, dobbiamo essere i primi ad esprimere il cambiamento a cui miriamo, dimostrando coerenza e serietà soprattutto durante la campagna elettorale.
Tutti noi, in prima persona, ci impegniamo a ridurre i costi della politica e a svolgere una campagna elettorale a basso costo. E' nostra convinzione che l'esempio debba partire da noi stessi, dobbiamo essere i primi ad esprimere il cambiamento a cui miriamo, dimostrando coerenza e serietà soprattutto durante la campagna elettorale.
1) SPESE ELETTORALI: Per legge, le spese elettorali regionali di ogni forza politica possono essere pari a 38.000 euro circa per ogni candidato. Ciò significa almeno 350.000 a disposizione di ogni singola forza politica, come minimo.
Solo noi invece avremo un unico mandatario per tutta la Regione Lombardia e limiteremo il nostro budget regionale ad un massimo di 38.000 euro, limite sotto il quale conteremo di rimanere ampiamente.
Per realizzare questo obiettivo a basso costo, utilizzeremo tutti quegli strumenti oggi a disposizione grazie alla rete e ci impegneremo a limitare al minimo la realizzazione di volantini e manifesti (fonte di sprechi economici e di produzione di rifiuti), che saranno, inoltre, solo a carattere generale, al fine di valorizzare tutto il gruppo e non il singolo portavoce.
Solo noi invece avremo un unico mandatario per tutta la Regione Lombardia e limiteremo il nostro budget regionale ad un massimo di 38.000 euro, limite sotto il quale conteremo di rimanere ampiamente.
Per realizzare questo obiettivo a basso costo, utilizzeremo tutti quegli strumenti oggi a disposizione grazie alla rete e ci impegneremo a limitare al minimo la realizzazione di volantini e manifesti (fonte di sprechi economici e di produzione di rifiuti), che saranno, inoltre, solo a carattere generale, al fine di valorizzare tutto il gruppo e non il singolo portavoce.
2) RIMBORSI ELETTORALI: Non accetteremo i rimborsi elettorali, mai. I cittadini italiani avevano già espresso posizione contraria rispetto ai finanziamenti ai partiti, nel 1993, con un referendum abrogativo. Nello stesso anno, una legge ha stabilito la riduzione dell'aliquota applicata alle spese sostenute dai partiti per il materiale attinente la campagna elettorale. E così i partiti, mentre aumentano al 22% l'IVA che pagano i cittadini, lasciano la loro al 4%: ciò significa che oltre al finanziamento pubblico ai partiti sotto forma di rimborso elettorale si aggiunge il finanziamento pubblico sotto forma di sgravio fiscale. Accettare ancora oggi i finanziamenti ai partiti significa denigrare il voto degli italiani. E significa considerare l'apparato politico qualcosa di "migliore"rispetto ai cittadini, piuttosto che l'emanazione pratica della democrazia. Se davvero vogliamo che il termine "politica" torni ad essere l'amministrazione della "polis" per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano, è fondamentale allora che i politici siano al servizio dei cittadini e come tali si comportino.
3) PRIVILEGI DELLA POLITICA: tutti i portavoce eletti del M5S si ridurranno lo stipendio a 5.000 euro lordi mensili. Proporremo inoltre il nostro Progetto di Legge di Iniziativa Popolare ZeroPrivilegi www.zeroprivilegi.org. per obbligare i politici ad affrontare con urgenza e senza indugi il problema dei loro compensi e dei loro privilegi: vitalizi, diarie, indennità, emolumenti, rimborsi spese.
Siamo in guerra, ma con il sorriso sui nostri volti. E affronteremo tutte le battaglie partendo da noi stessi.
Ci vediamo in Regione, sarà un piacere!
Ci vediamo in Regione, sarà un piacere!
Silvana Carcano
Spese ‘pazze’ in Lombardia, consiglieri Pd e Idv indagati per peculato
da Redazione Il Fatto Quotidiano | 29 gennaio 2013
Spese ‘pazze’ in Lombardia, consiglieri Pd e Idv indagati per peculato
Si tratta della terza tranche dell’inchiesta che vede già coinvolti 62 consiglieri del Pdl e della Lega e riguarda spese 'sospette' fatte col denaro pubblico. Nei prossimi giorni verranno notificati gli inviti a comparire ai nuovi indagati, in gran parte esponenti democratici

Più informazioni su: Alfredo Robledo, IDV, Lega Nord, Lombardia, PD, PDL, Peculato, Regione LombardiaShare oMore Sharing Services
Ancora rimborsi regionali nel mirino in Regione Lombardia, dove 22 consiglieri dell’opposizione, tra cui alcuni del Pd e dell’Idv, sono indagati per peculato nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e dai pm Paolo Filippini e Antonio D’Alessio.
Si tratta della terza tranche dell’inchiesta che vede già coinvolti 62 consiglieri del Pdl e della Lega e riguarda spese ‘sospette’ fatte col denaro pubblico. Nei prossimi giorni verranno notificati gli inviti a comparire ai nuovi indagati, in gran parte esponenti del Pd. Da quanto si è saputo il numero degli inviti a comparire non coinciderebbe con il numero dei consiglieri di minoranza iscritti nel registro degli indagati. Inoltre parrebbe che le spese finite ‘sotto la lentè degli inquirenti riguarderebbero cifre di gran lunga inferiori rispetto a quelle contestate nella prima tranche dell’inchiesta agli esponenti della maggioranza.
da Redazione Il Fatto Quotidiano | 29 gennaio 2013
Spese ‘pazze’ in Lombardia, consiglieri Pd e Idv indagati per peculato
Si tratta della terza tranche dell’inchiesta che vede già coinvolti 62 consiglieri del Pdl e della Lega e riguarda spese 'sospette' fatte col denaro pubblico. Nei prossimi giorni verranno notificati gli inviti a comparire ai nuovi indagati, in gran parte esponenti democratici

Più informazioni su: Alfredo Robledo, IDV, Lega Nord, Lombardia, PD, PDL, Peculato, Regione LombardiaShare oMore Sharing Services
Ancora rimborsi regionali nel mirino in Regione Lombardia, dove 22 consiglieri dell’opposizione, tra cui alcuni del Pd e dell’Idv, sono indagati per peculato nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e dai pm Paolo Filippini e Antonio D’Alessio.
Si tratta della terza tranche dell’inchiesta che vede già coinvolti 62 consiglieri del Pdl e della Lega e riguarda spese ‘sospette’ fatte col denaro pubblico. Nei prossimi giorni verranno notificati gli inviti a comparire ai nuovi indagati, in gran parte esponenti del Pd. Da quanto si è saputo il numero degli inviti a comparire non coinciderebbe con il numero dei consiglieri di minoranza iscritti nel registro degli indagati. Inoltre parrebbe che le spese finite ‘sotto la lentè degli inquirenti riguarderebbero cifre di gran lunga inferiori rispetto a quelle contestate nella prima tranche dell’inchiesta agli esponenti della maggioranza.
Dopo la tripla A, ecco i bond a 5 Stelle
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25 gennaio 2013
BANCHETTO INFORMATIVO DEL MOVIMENTO 5 STELLE VIADANA 26 GENNAIO 2013
Cari amici a 5 stelle,
vi ricordiamo domattina Banchetto informativo sul Movimento
5 Stelle in Piazza Matteotti a Viadana dalle ore 9,30.
Vi aspettiamo numerosi per contribuire al cambiamento!!!!
Staff Viadana 5 Stelle
21 gennaio 2013
20 gennaio 2013
19 gennaio 2013
18 gennaio 2013
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