18 gennaio 2013

EVENTO A 5 STELLE A VIADANA.



Il MoVimento 5 Stelle Viadana organizza una serata informativa per Venerdi 18 Gennaio ore 21 presso l'Auditorium "Gardinazzi" a Viadana(piazza Orefice): un viaggio temporale tra il passato, presente e futuro del M5S in cui si ripercorranno le tappe fondamentali di questo giovane Movimento, grazie anche al prezioso contributo di Davide Scala - che presenterà il libro "L'Alba delle 5 Stelle", di Federico Pizzarotti - sindaco a 5 stelle di Parma, di Mattia Calise - consigliere comunale a 5 stelle di Milano, Vito Crimi - candidato "Cittadino" Portavoce al Senato ed infine di Silvana Carcano la candidata Presidente a 5 Stelle alla Regione Lombardia.
Ognuno porterà la propria esperienza per spiegare come lavorano un governo e un'opposizione a 5 stelle, e come lavoreranno i cittadini 5 stelle in Regione Lombardia e al Parlamento.
 L'Evento sarà un'occasione per presentare tutti i candidati 5 stelle mantovani alla Camera, al Senato e al Consiglio Regionale Lombardo.
Storia, presente e prospettive del MoVimento 5 Stelle per guardare al futuro.

Info mail:viadana5stelle@virgilio.it
info web: www.viadana5stelle.blogspot.it

2 commenti:

Anonimo ha detto...

http://static.blogo.it/polisblog/5/5fe/agenda-grillo.jpg

Anonimo ha detto...

La guerra dei gonzi
http://movimentocaproni.altervista.org/blog/la-guerra-dei-gonzi/

Ora, che i partiti non vedano di buon occhio il M5S, per motivi diversi, è sicuramente vero: ma la legge che riduce da 120mila a 60mila (se non 30 mila) le firme necessarie non è stata sicuramente creata per favorire il PD (che non ne ha bisogno, e che comunque non avrebbe problemi numerici) nè il PDL, bensì per permettere ai nuovi partiti e partitucoli di entrare in parlamento. Per una volta, la “partitocrazia” (ovvero il mondo meno i grillini) agisce per favorirli, e la risposta è un gridare al gombloddoh in ogni caso. In un momento di difficoltà, Grillo ha trovato il modo per allontanare le attenzioni dalle sue beghe interne.

Intanto, però, il M5S è compatto attorno al suo leader, Travaglio (il vostro Emilio Fede) può permettersi di definire “quattro gatti” i dissenzienti, con un linguaggio degno di Stalin, di democrazia interna non si parla più e la delirante sfumatura totalitaria dei grillini aumenta di concretezza.